Secolo XIX: “Ha avuto ragione Balotelli a fuggire dall’Italia. Cosa andava a fare al Palermo? A litigare con Zamparini e insultare i compagni…”

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Balotelli

L’edizione odierna de “Il Secolo XIX” ha dedicagto un pezzo sull’esordio di Mario Balotelli al Nizza, buttando qualche frecciatina di troppo alle squadre italiane, in particolar modo al Palermo e alla possibilità che si è presentata di vedere SuperMario in Sicilia. Ecco quanto si legge: “Aveva ragione Balotelli. Una di quelle frasi che sembrava impossibile pronunciare. Tipo ‘Il Pd è un partito unito, senza invidie e faide interne’ o ‘Capolavoro l’ultimo di Gigi D’Alessio’. E invece ti dirigi verso l’Allianz Riviera circondato da maglie del Nizza, dell’Italia e perfino del Milan col nome di Balotelli, entri e vedi lui, a 7 minuti dall’esordio segnare il rigore dell’1-0, concedere il bis di testa, sorridere, perfino correre, ogni tanto, e capisci che sì, aveva ragione Balotelli a emigrare, snobbare questa Serie A decadente di nubifragi e quarantenni. Lo volevano Chievo e Palermo, lui ha scelto Nizza inseguito dal solito coro ego riferito di tifosi e opinionisti: ‘Cosa vai a fare in Francia? È un campionato di serie B, devi rimetterti in gioco qui’. E perché? A vedere gli spalti durante Nizza-Marsiglia, solo un paio di derby italiani possono rivaleggiare per atmosfera. Uno stadio nuovo, pieno, bello. Ma ci siete mai stati al Bentegodi a vedere il Chievo? No? E chi ci va? C’è più gente in coda dal parrucchiere al lunedì o a vedere i giocolieri ai semafori. Una squadra simpatia, una società che lavora bene. Ok. Ma è pur sempre il Chievo. Per non dire del Palermo. Cosa ci andava a fare? A litigare con Zamparini? A insultare quei dieci figuranti che contro il Napoli sembravano sorteggiati tra il pubblico al concorso ‘gioca anche tu una partita di calcio con Diamanti’? Mario voleva fuggire dal suo passato, e l’Italia è il passato, in tutti i sensi. […]”