Giornale di Sicilia: “La difesa non è più un bunker, Tedino studia le contromosse”

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L’edizione odierna de “Il Giornale di Sicilia” ha analizzato la situazione relativa alla difesa del Palermo. Ecco di seguito quanto si legge:

“E’ scattato l’allarme in casa Palermo dopo la partita contro la Cremonese in cui i rosanero hanno subito per la terza volta – su quattro partite ufficiali disputate – due reti. Un totale di sei gol subiti, troppi per una formazione che fino all’anno scorso aveva una della migliori retroguardie dell’intero campionato. […]. Tedino ha iniziato la nuova stagione stagione cambiando l’impostazione tattica della retroguardia, varando quella difesa a 4 che per tanti anni era stata messa da parte. I risultati, però non sono stati positivi nelle uscite di Coppa Italia contro Vicenza e Cagliari, con ben quattro reti incassate. Ecco che allora dalla prima di campionato si è tornati alla difesa a 3, opzione tanto cara al patron Zamparini che nella sua visita a Palermo, parlando della formazione ideale, ha ipoteticamente schierato la squadra con Rajkovic, Bellusci e Struna. […]. Proprio questi uomini saranno i fari della difesa, complice anche un’abbondanza di centrali difensivi, che suggerisce lo schieramento a 3 dietro. Già dalla sfida contro il Foggia alla ripresa del campionato potrebbe rivedersi tra i titolari Struna, tornato tra i convocati contro la Salernitana ma rimasto a guardare sia all’«Are-chi» che nella partita casalinga contro Ia Cremonese. Lo sloveno, rimasto a Palermo dopo l’estate passata da separato in casa, può essere l’asso nella manica di Tedino che finora ha impiegato al suo posto Szyminski. […]”.