Gigio fuori porta l’eroe di Wembley incastrato a Parigi

Solo panchine per Donnarumma, nello spogliatoio Psg comanda Navas Lui ribadisce: “Sono venuto per giocare”. Ma Pochettino non ha deciso

Il più bravo dell’ultimo Europeo non ha più giocato una partita di pallone, neanche per un minuto.

Come riporta l’edizione odierna di “Repubblica”, per ora Gigio Donnarumma si prende applausi quando si scalda, ha raccolto ovazioni (e striscioni) quando lo hanno presentato al Parc des Princes, ma in campo non mette piede da quando l’Italia (il primo Belotti, gli altri a seguire) gli zompò sulla schiena dopo l’ultimo rigore parato agli inglesi. Per qualche tempo, il portiere è stato formalmente un disoccupato.

Adesso è una riserva al Psg: si tratta di capire se è una situazione temporanea o se prima o poi, possibilmente più prima che poi, la logica del calcio lo promuoverà titolare al posto di Keylor Navas, non proprio l’ultimo arrivato. A farlo tornare in campo prima di Pochettino sarà Mancini, che non dà cenni di preoccupazione: «Non sta giocando solo perché è arrivato un po’ in ritardo rispetto agli altri nazionali del Psg, solo per questo». Se la questione vada davvero posta in questi termini, se cioè è solo una questione di tempo, lo sapremo dopo la sosta, quando riprenderanno i campionati e, soprattutto, la Champions e Pochettino dovrà scegliere uno o l’altro, o magari uno e l’altro, come nessuno spera e molti temono: tre anni fa la gestione di Aréola e Buffon, con il turnover tra i due scientificamente programmato di bimestre in bimestre dosando l’importanza della partite da far giocare a entrambi, fu di danno per tutti e finì che un errore di Buffon costò al Psg un’assurda eliminazione dalla Champions ad opera del Manchester United mentre di Aréola, che all’epoca era considerato il futuro portiere della nazionale francese, si sono perse le tracce. L’anno scorso è retrocesso col Fulham, quest’anno fa panchina al West Ham.