Gds, “Ficarrotta: «Vestire la maglia rosa è il coronamento di un sogno»”

Da ieri il Palermo ha anche il nuovo acquisto a disposizione, si tratta di Luca Ficarrotta, che ieri dopo le visite mediche di rito e la firma sul contratto, ha partecipato al primo allenamento con la nuova squadra. L’edizione odierna del “Giornale di Sicilia” fa il punto sul nuovo giocatore rosanero, che potrebbe essere subito pronto per la sfida contro il San Tommaso. non ha perso tempo e vuole subito farsi trovar pronto per poter esordire con la maglia del Palermo il prima possibile. «Vestire la maglia rosanero è un sogno per ogni palermitano», ha dichiarato Ficarrotta subito dopo la firma del contratto. «Voglio dare il mio contributo alla squadra prosegue – per raggiungere l’unico obiettivo possibile. Non vedo l’ora discendere in campo al Barbera e di poter gioire insieme ai nostri eccezionali tifosi che saranno la nostra arma in più per tutto il campionato». Il nuovo acquisto del Palermo è stato «accolto», seppur a migliaia di chilometri di distanza, dal vicepresidente Di Piazza, che su Facebook ha voluto salutare il suo approdo in rosanero: «Benvenuto a Luca Ficarrotta, giocatore del Palermo», è il messaggio scritto dall’imprenditore italo-americano sul noto social network. Cottone, presidente del Marsala, ha invece voluto spiegare  in una lettera le ragioni che lo hanno spinto a cedere il giocatore al Palermo, dopo un iniziale diniego da parte del club marsalese: «Dopo la partita con il Palermo, la stessa società rosanero ci ha contattato per sondare il terreno riguardo al ragazzo, e io stesso ho ribadito che Ficarrotta era un patrimonio sportivo ed economico della società, e che non si sarebbe mosso a meno che un’altra società non avesse pienamente preso atto di questo. Nelle successive ore, il Palermo ha formulato un’offerta che, nell’ottica di sviluppo della nostra azienda e della strutturazione del Marsala, non eravamo in grado di rifiutare. Unitamente, lo stesso calciatore ha prontamente manifestato la propria volontà di non potere rifiutare l’opportunità di trasferirsi a 29 anni nella blasonata squadra della propria città. Si è venuta così a creare un’operazione economica di plusvalenza che ha pochi o nessun precedente nel calcio di Serie D».