Gazzetta dello Sport: “Palermo, La Gumina c’è sempre. La giovane punta è diventato punto fermo dell’attacco a suon di gol: già 11 in stagione”

L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” scrive un’ampia analisi sull’attaccante del Palermo Nino La Gumina, autore del momentaneo vantaggio nel match contro il Venezia giocato mercoledì. Ecco quanto ripercorre il quotidiano sull’attaccante palermitano: “Alla fine spunta sempre Nino. Se il Palermo vede più da vicino la finale play off lo deve al «picciotto» palermitano. Nemmeno la sosta di 19 giorni dall’ultima gara ha interrotto la marcia con la quale ha chiuso la regular season. Il feeling con il gol di La Gumina sta diventando prezioso per il ritorno in Serie A. Piede caldo, come a Venezia, e mente fredda, perché l’attaccante della cantera rosanero non si lascia andare a voli pindarici. Ha la Serie A nel mirino, come per un palermitano che gioca per la propria squadra vale anche doppio. Stellone ha capito che il magic moment va assecondato e che la continuità paga. Il 2018, d’altronde, sembra essere l’anno dei palermitani, se Cecchinato sta riscrivendo la storia del tennis italiano con la conquista della semifinale del Roland Garros, La Gumina sta ridisegnando la parabola rosanero di questo campionato. Era partito come riserva, alternativa di chi, come Nestorovski, avrebbe dovuto fare la differenza. Un film che per il girone d’andata ha riscosso consensi, ma che ha fatto flop al botteghino nel momento in cui il macedone non ha combinato più nulla, anche per via degli infortuni.

CRACK Lì è uscita fuori la voglia di emergere del «picciotto». Perché se nel girone d’andata era riuscito a giocare soltanto sei partire da titolare, segnando soltanto una rete al Parma, il girone di ritorno ha segnato l’inversione di tendenza con otto centri. Il momento chiave è stato a marzo: in quattro partite La Gumina irrompe con la stessa irruenza di uno champagne appena stappato: con Frosinone, Novara, Carpi ed Entella, mette a segno un assist vincente contro i laziali, e nelle successive tre gare un gol a partita. Il vice Nestorovski si prende una maglia da titolare e tra un impegno della nazionale e l’altro gioca anche con il macedone. Sulla coppia Zampari
ni nutre qualche dubbio e Tedino in modo maldestro esegue: a Parma toglie il palermitano, reduce da tre gol consecutivi, per inserire Nestorovski, rientrato dalla nazionale con la pretesa di giocare. Il Palermo affonda al Tardini ed entra in una mini crisi di tre pareggi. La Gumina torna a segnare con l’Avellino e dopo l’esonero di Tedino, trova collocazione stabile con Stellone che gli affianca Moreo, anche per l’indisponibilità di Nestorovski che si infortuna.

I PARTNER Alla fine il partner che lo fa rendere meglio è l’ex Venezia, con lui Nino ha realizzato tre gol, più quello al Venezia dell’altra sera. Nel gioco delle coppie segue quella con Coronado e con Trajkovski che gli ha consentito di andare a segno due volte a testa. Funziona meno la combinazione con Nestorovski che per il palermitano ha fruttato soltanto un gol. Volendo fare un paragone, i 9 gol di La Gumina sono valsi 18 punti, che diventano 19 con la rete ai play off contro il Venezia, i 13 centri di Nestorovski hanno portato 22 punti. Facendo, però, la media punti per gol si scopre che il palermitano viaggia a due punti per rete, mentre il macedone a 1,69. Anche Zamparini, ieri a Palermo per motivi commerciali, ha scoperto di avere un bomber in casa,nonostante per lui avesse pronosticato ancora del tempo per esplodere. «La Gumina ormai è una realtà, sono felicissimo per lui – ha detto al sito del Palermo – è un esempio per tutti. Quello dell’andata è un buon risultato. Domenica l’importante è affrontare il Venezia sapendo di dover vincere. Guai se dovessero andare in campo per pareggiare»“.