Corriere dello Sport: “Brunori spiana la strada. Palermo pronto per la A”

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulla vittoria del Palermo contro il Como che rilancia i rosanero verso il secondo posto.

Mezzora a soffrire dietro al palleggio del Como, poi il gol di Brunori al primo vero affondo e una super parata di Pigliacelli a evitare il pari immediato. Da quel momento, un crescendo rosanero, un 2° tempo impressionante per corsa, carattere e fiducia mentre la truppa di Fabregas e Roberts viveva un’improvvisa involuzione. Di fronte ad un Barbera record, oltre 31.00 spettatori, top stagionale della B, il Palermo rilancia la propria ricandidatura ai primi posti, agganciando il Como ed avvicinandosi alla Cremonese che affronterà sabato prossimo. Si presenta con numeri straordinari: quinta vittoria consecutiva in casa, tutte con almeno 3 gol realizzati.

Saper aspettare. Come già capitato in altre occasioni, anche ieri il Palermo ha vinto superando un inizio difficoltoso contro un Como più spigliato e superiore nei duelli ma poco pericoloso rispetto al gioco sviluppato. Al contrario con la palla nei piedi i rosanero sanno sempre far male all’avversario: l’affondo di Di Mariano sulla destra trova il taglio sul primo palo di Brunori, con Barba in ritardo nella chiusura. La partita diventa schizofrenica ma molto bella: Pigliacelli salva il vantaggio allungandosi su Kone, Semper lo imita su Ranocchia e c’è un gol annullato per parte (Gabrielloni sullo 0-0 e Brunori).

Il Como però ha perso per infortunio due centrocampisti essenziali per la sua costruzione, prima Baselli (problema al flessore) poi il suo sostituto Kone (botta al ginocchio), e questo ha certamente inciso soprattutto nel tentare di organizzare una reazione nella ripresa.

Ancora Ranocchia. Il Palermo del secondo tempo ha fatto la partita che preferisce, esaltando il quid in più che gli sta regalando Ranocchia, giunto al 3° gol consecutivo dal suo arrivo. Fra qualche vuoto e delizie tecniche, l’ex Juve permette sia un diversivo tattico (con lui che si alza di fatto il modulo è un 4-2-3-1) che giocate decisive come l’assist a Gomes, che dopo aver superato il portiere però ha passato invece di calciare, e l’inserimento vincente del 2-0 dopo l’ennesimo spunto di Di Mariano con corta respinta dell’ex Goldaniga. Il Como è evaporato, i cambi lo hanno reso anche più confuso con Strefezza chiuso in una gabbia e un monumentale Segre a seguirlo dovunque, fino al 3-0 su punizione a sorpresa di Brunori che liberava Di Francesco lasciato solissimo.