Palermo. Stangata sotto l’albero: il Comune in rosso aumenta tasse e tariffe

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L’edizione odierna de “La Repubblica” si sofferma sui conti in rosso del Comune di Palermo.

L’aula boccia l’azzeramento delle agevolazioni sulla Tari previsto per giovani coppie, anziani e indigenti. Ma sotto l’albero di piazza Politeama — che doveva essere acceso domenica scorsa, poi ieri e infine sarà inaugurato non prima di stasera alle 19 — i palermitani troveranno la stangata del 2022.

Dall’aumento delle tariffe sul suolo pubblico — una delibera approvata dalla giunta la scorsa settimana e passata in sordina che aumenta i costi per occupare strade e marciapiedi del 10 per cento ogni due anni per i prossimi venti — agli extra-costi della Rap per portare la spazzatura fuori città nel 2020 che finiranno tutti nelle bollette del prossimo anno e di quello successivo. Il Comune sull’orlo del dissesto è in grave ritardo col piano di riequilibrio in attesa dell’emendamento salva- Palermo del governo e cerca di trovare risorse lì dove può: e con altre delibere aumenta il suolo pubblico anche per i mercati e raddoppia le tariffe per i diritti di istruttoria delle pratiche.

Oggi in Consiglio comunale approda la delibera che sblocca il regolamento anti- evasione, quella che prevede sanzioni per i morosi fino alla revoca delle licenze per le attività commerciali. A giorni si aspetta il sì all’emendamento del governo che dovrebbe stanziare 150 milioni per i Comuni siciliani: a Palermo ne dovrebbero andare 75. Ma non basteranno.