Giornale di Sicilia: “Palermo, la forza è nella reazione. Inzaghi vola a +6, ma ad Ascoli sarà una trappola”
Il Palermo di Filippo Inzaghi continua a dimostrare di avere qualcosa in più rispetto alle avversarie, non soltanto sul piano tecnico, ma soprattutto sotto l’aspetto mentale. La vittoria in rimonta contro il Vicenza ha confermato una caratteristica ormai evidente della formazione rosanero: la capacità di reagire alle difficoltà e ribaltare situazioni complicate.
Come sottolinea Luigi Butera sulle pagine del Giornale di Sicilia, nel giro di quattro giorni il Palermo ha saputo rispondere a due partenze difficili. Prima a Pisa, recuperando due reti di svantaggio e conquistando un pareggio, poi al Barbera contro il Vicenza, ribaltando l’iniziale vantaggio degli ospiti fino al definitivo 3-1.
Palermo, la forza mentale fa la differenza
Le due partite hanno avuto sviluppi differenti, ma hanno confermato la stessa qualità della squadra di Inzaghi: la capacità di non arrendersi.
A Pisa i rosanero erano andati sotto di due gol nel primo tempo, mentre contro il Vicenza hanno subito la rete dello svantaggio nelle battute iniziali. In entrambe le occasioni, però, la squadra è riuscita a reagire.
Secondo l’analisi di Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, si tratta di un’ulteriore prova di forza, già mostrata in precedenza anche contro Empoli e Padova.
Il Palermo sta dimostrando di essere superiore alle concorrenti non soltanto per la qualità della rosa, ma anche per la personalità con cui affronta i momenti più delicati delle partite.
Inzaghi a +6, ma la trasferta di Ascoli nasconde insidie
Dopo dieci giornate, il Palermo ha conquistato 26 punti, costruendo un vantaggio di sei lunghezze sulla seconda classificata e sette sulla terza.
Un margine importante, che tuttavia non rappresenta ancora una garanzia per il prosieguo del campionato.
Come evidenzia il Giornale di Sicilia nell’articolo firmato da Luigi Butera, i rosanero hanno gettato le fondamenta per una stagione ambiziosa, ma dovranno continuare a costruire il proprio percorso partita dopo partita.
Il prossimo ostacolo sarà l’Ascoli, attualmente terzo in classifica e distante sette punti dalla capolista.
La formazione marchigiana gioca un buon calcio, dispone di una delle difese più solide del torneo e potrà contare sulla spinta del pubblico del Del Duca.
A rendere ancora più delicata la trasferta sarà la presenza di diversi ex rosanero, a cominciare da Matteo Brunori, particolarmente motivati nell’affrontare la loro precedente squadra.
Per il Palermo sarà dunque fondamentale evitare un’altra partenza complicata, senza dover ricorrere ancora una volta a una rimonta.
Palermo, emergenza infortuni: ad Ascoli soltanto 18 giocatori di movimento
Inzaghi dovrà affrontare la trasferta nelle Marche con una rosa ancora ridotta a causa degli infortuni.
Secondo quanto riportato da Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, dall’infermeria non arriveranno recuperi in vista della partita di venerdì.
Il tecnico dovrebbe quindi avere a disposizione gli stessi 18 giocatori di movimento convocati per la sfida contro il Vicenza.
Una situazione di emergenza che obbligherà il Palermo a stringere i denti prima della sosta di novembre.
Proprio durante la pausa del campionato potrebbero arrivare notizie positive sul fronte degli indisponibili, con Strefezza, Barba e Palumbo indicati tra i possibili recuperi.
Inzaghi e il turnover di Pisa: la risposta dopo il Vicenza
Un altro tema affrontato dal quotidiano riguarda le scelte di Filippo Inzaghi.
Nonostante l’imbattibilità e il primato in classifica, l’allenatore era stato criticato per il turnover effettuato nella trasferta di Pisa.
Dopo il successo contro il Vicenza, però, il tecnico ha rivendicato le proprie decisioni, sottolineando come la vittoria del Barbera fosse anche una conseguenza della gestione delle energie effettuata quattro giorni prima.
Una risposta indiretta alle critiche ricevute, in un momento in cui il Palermo deve fare i conti con numerose assenze e un calendario particolarmente impegnativo.
La sfida di Ascoli rappresenterà adesso un altro esame per la capolista, chiamata a confermare la propria solidità mentale e a difendere il vantaggio accumulato sulle inseguitrici.
