Escl. Frank Cascio (integrale): «Deluso da Baccaglini, trattativa Palermo era mia»

Quella di oggi potrebbe essere una data fondamentale per il futuro del Palermo Calcio. Infatti, Paul Baccaglini ha presentato la sua offerta ufficiale a Maurizio Zamparini per prelevare il 100% delle azioni della società di viale del Fante, adesso tutto passa nelle mani del patron friulano che deve decidere se accettare o meno la proposta economica dell’ex Iena e del suo gruppo. E secondo quanto riportato da “Gds.it” Zamparini avrebbe detto sì all’offerta presentata da Baccaglini. Intanto, come visto in una sua foto pubblicata su “Instagram”, Frank Cascio, ex manager di MJ, è in Italia per suoi affari personali legati al Real Estate. Proprio l’italo americano, contattato dalla nostra redazione dopo le ultime notizie rimbalzate su un suo possibile interessamento nei confronti della società rosanero, ci ha rilasciato un’intervista in merito al suo attaccamento alla maglia rosanero e alla sua voglia di entrare nel mondo del calcio. 

Salve Mister Cascio anche quest’anno in Italia?

«Sì, è sempre un piacere ritornare in Italia. Sono stato, nei giorni passati, in Italia per un breve viaggio, ma torneò presto ad agosto. Sono stato qui per seguire alcuni dei miei affari privati legati al Real Estate. Sono stato invitato da un mio amico palermitano con interessi a Londra anche lui imprenditore e innamorato dei colori rosanero, con il quale sto lavorando ad un affare e così abbiamo unito l’utile al dilettevole».

Ha seguito le ultime vicende della trattativa tra il Palermo e Baccaglini?

Si, ho seguito le vicende legate al Palermo. Quando i negoziati, per l’acquisto del Palermo, si sono interrotti l’estate scorsa, ci sono rimasto molto male, ma ho deciso di non abbandonare l’idea, come Paul avrà modo di raccontarvi. Sono stato io, infatti, che l’ho spinto, a nome di tutti e due, a cercare di vedere se era possibile realizzare ancora un accordo con Zamparini perché non avrei voluto rinunciare all’affare. Ma non immaginavo che ne sarei stato tagliato fuori. Ho creduto a Paul, perché mi aveva detto che Zamparini non voleva vendere la squadra a me e mi aveva rassicurato che se avesse raggiunto l’accordo con Zamparini mi avrebbe portato dentro, in società, ritornando successivamente al progetto originario di lavorare insieme».

Lei ha sempre intenzione di acquistare il Palermo?

«In questo momento c’è una trattativa in corso, che pare stia per concretizzarsi e per quello che so ci sono delle clausole di riservatezza che intendo rispettare. Non posso fare alcuna dichiarazione in merito».

Il presidente Baccaglini ha detto che le porte del Palermo per lei sono sempre aperte e che magari potrete fare qualcosa insieme…

«Ripeto che sono e sarò sempre un tifoso rosanero che ha a cuore le sorti del club. Ho un profondo affetto per la gente di Palermo, come ognuno di loro potrà confermare. Quando ho parlato a Paul del Palermo, del mio amore per la squadra e la gente, gli ho chiesto se avrebbe voluto intraprendere questo viaggio con me e comprare la squadra. Lui credeva in me e nella mia passione ed io credevo in lui poiché è un uomo d’affari intelligente e il nostro lavoro insieme può essere molto efficace. Mi sento un po’ tradito da Paul, poiché sono stato io a proporgli questa bellissima occasione di comprare il Palermo. Lui non sapeva nulla del club e di tutta la città di Palermo. Non sapeva nemmeno in che serie giocasse il Palermo, ma non mi importava. Sapevo che insieme sarebbe stata una bellissima partnership. Adesso auguro al Palermo e al presidente Paul tutto il meglio e spero che lui concluda l’affare positivamente e per come lo conosco lui è un uomo di parola, che manterrà la sua promessa onorandola. Non vedo l’ora di collaborare con lui e con la squadra di calcio del Palermo».

Tornando indietro cosa non è andato nella trattativa con Zamparini?

«A dire il vero non lo so, ma il tempo porta consigli e miglioramenti, maggiore apertura e dialogo negli affari, ma anche nuovi garanzie e nuove presupposti».

In Italia ci sono tanti club che non stanno attraversando un ottimo momento dal punto di vista finanziario, lei è sempre intenzionato ad entrare nel mondo del calcio, magari in Sicilia?

«Certamente. E’ un mondo che mi affascina molto e mi intriga dal punto di vista degli affari. Non conosco in dettaglio quali problemi hanno le varie società italiane, ma qualora ce ne fosse l’opportunità mi piacerebbe fare qualcosa».

Non ha ancora quindi nessuna idea?

«Sì. C’è qualche idea, ne ho parlato a lungo in questi giorni con il mio amico, anche se mi sarebbe piaciuto acquistare il Palermo Calcio perché è la squadra per cui tifo, ma non mi precludo nessun tipo di affare. Spero di trovare presto una opportunità per iniziare a lavorare nel mondo del calcio, magari realizzando sinergie con altri imprenditori locali. Ripeto, mi affascina molto».