Rubrica “Ex rosanero in giro per il mondo – Ed. Speciale” – I Top&Flop del 2015: Boselli goleador, rivincita Rios e Sperduti mentre Anselmo e Dossena… (VIDEO)

Ci siamo: mancano poche ore alla fine dell’anno ed è ormai tempo di tracciare i bilanci di questo 2015. E’ stato un anno, per i tanti ex giocatori del Palermo, ricco di momenti positivi, rivincite e sogni realizzati o sfiorati. C’è stato anche spazio, però, per amare delusioni, fallimenti totali e stagioni da dimenticare. Tutto riassunto nella puntata speciale della rubrica di Ilovepalermocalcio.com dal titolo “Ex rosanero in giro per il mondo”, che per tutto l’anno vi ha raccontato le vicende più rilevanti, di settimana in settimana, dei calciatori passati dal capoluogo siciliano. Oggi, ad un passo dal nuovo anno, vi proponiamo i Top & Flop del 2015 e la Top Eleven degli ex rosanero.

TOP

Boselli (Club Leon): Lui, quell’attaccante arrivato nel mercato di gennaio del 2013 a Palermo e capace di non realizzare nemmeno una rete, nel club messicano è diventato una vera icona. Conquista la fascia di capitano e, nonostante l’infortunio rimediato ad inizio 2015 che lo tiene fuori quasi due mesi, riesce a trovare una media gol impressionante segnando, nell’appena concluso campionato di Apertura, 13 reti in 17 partite, sommate ad altre tre marcature in Coppa e tre la scorsa stagione prima dell’infortunio. BOMBER DI RAZZA

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Aguirregaray (Estudiantes/Penarol): A dire il vero, non sembrava un’annata da ricordare quella di Matias, anch’egli protagonista in rosanero nei due anni antecedenti alla “famosa” retrocessione del 2013. Tra i biancorossi argentini va trovando sempre meno spazio, pur non demeritando mai. Lo chiama il Penarol, squadra dove è cresciuto e per la quale fa il tifo fin da bambino. Diventa titolare inamovibile, inaspettato goleador (quattro gol in 14 presenze) e partecipa attivamente alla conquista del Torneo Apertura uruguaiano. ECCOLO IL “NUOVO MAICON”

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Rios (Tigres/Atlas): Il caso vuole che anche lui, l’acclamato centrocampista della Celeste più conosciuto dai palermitani come “Brioss” e sfortunato partecipe della stagione 2012/13, abbia trovato finalmente gloria. Torna in Messico, proprio dove i rosanero lo aveva pescato. Nei gialloblu conquista un campionato (scendendo in campo in 12 delle 19 partite disputate) e per un pelo non sfiora la storica vittoria della Copa Libertadores, dove il Tigres esce sconfitto in finale nella doppia sfida contro il River Plate (per lui tre reti in 12 gare, tra cui una decisiva nella semifinale di ritorno, di testa in tuffo). Di recente si è trasferito all’Atlas, sempre in Messico. ANDALE ANDALE

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Sperduti (Cerro Porteno/Colon Santa Fe): A Palermo non ha lasciato alcuna traccia il “Gordo”, se non qualche giocata negli allenamenti a porte aperte e sbiaditi ricordi sulla sua stazza poco sportiva. Ebbene, Mauricio dopo il suo approdo in rosa sembra essere entrato in un vortice negativo dal quale non riesce più ad uscire. Al Cerro Porteno, quest’anno, non è stato apprezzato dall’allenatore che lo mette fuori rosa fino al punto che l’ala destra decide di rescindere. A settembre il Colon decide di dargli un’opportunità. Gioca subito le ultime otto partite di campionato e segna tre reti una più pazzesca dell’altra e sfornando assist ai compagni. ALTRO CHE FALLITO

-Tra i Top vogliamo anche annoverare Di Gaudio, palermitano di nascita e con un trascorso nelle giovanili del Palermo fino alla formazione Primavera. L’esterno d’attacco del Carpi, con cinque gol siglati in serie B nel 2015 (otto totali nella medesima stagione) contribuisce attivamente alla storica promozione del Carpi nella massima serie. Corona anche il sogno dell’esordio in A, della prima rete tra i “grandi” del calcio italiano e con un altro gol elimina la più titolata Fiorentina dagli ottavi di Tim Cup. Anno da incorniciare anche per Josip Ilicic, diventato un vero e proprio cecchino proprio tra i viola. La scorsa stagione, nelle ultime sei gare di campionato, riesce a mettere a segno ben sette gol spingendo i gigliati alla qualificazione in Europa League. Questa estate, dato per partente in più di un’occasione, conquista la fiducia del nuovo allenatore Sousa e continua a segnare con lo stesso ritmo dei mesi precedenti (sette gol in tredici partite più due in Europa). Infine, vogliamo inserire anche il Kyle Lafferty in versione Irlanda del Nord. Con la maglia della sua nazionale, infatti, l’attaccante è un vero e proprio trascinatore e con le sue reti (quattro nel 2015 delle sette siglate durante le qualificazioni) porta agli Europei per la prima volta nella storia la sua nazione. Un plauso anche per Claudio Ranieri, che alla guida del Leicester sorprende tutta l’Inghilterra con la propria squadra incredibilmente in vetta alla classifica.

FLOP

Lafferty (Rizespor/Norwich): Tra i flop c’è proprio lui, “King Kyle”. Perché una volta toltasi la maglia dell’Irlanda del Nord la punta ex rosanero si trasforma. Ad inizio anno il Norwich lo cede in prestito al Rizespor in Turchia, dove colleziona soltanto due gol in mezza stagione (di cui uno, da sottolineare, che vale la salvezza contro il Gaziantespor). Poi torna nuovamente ai “Canarini”, nel frattempo promossi in Premier League. La musica però non cambia, anzi peggiora. Il tecnico Neil non lo vede, prova a cederlo non riuscendoci. Il nordirlandese colleziona una presenza, un paio di panchine e tanta, tanta tribuna. Fino al declassamento nella formazione Riserve. DUE FACCE

Anselmo (Joinville): E pensare che nemmeno pochi mesi prima, da titolare inamovibile, l’indecifrabile mediano brasiliano con il club catarinense conquistava prima la promozione in serie A brasiliana e poi lo scudetto del campionato statale di Santa Catarina. Un fuoco di paglia. Il Joinville fa una comparsa nel Campeonato Brasileiro, piazzandosi ultimo in classifica ed andando incontro alla retrocessione, un’altra per Anselmo dopo quella “conquistata” coi rosanero. ABBONATO ALLA B

Dossena (Leyton Orient/Chiasso): Tre anni fa arrivava al Palermo dal Napoli per rinforzare la fascia sinistra, senza ottimi risultati. Era il preludio della sua decadenza. Finisce nell’ambizioso (almeno all’apparenza) club inglese, militante in League One (la terza divisione dell’Inghilterra) ma conclude la sua avventura a giugno con il fallimento della società e la retrocessione in League Two. Quindi il passaggio al non proprio acclamato Chiasso, club di Challenge League (la serie B svizzera), dove non riesce più ad imporsi. E per rendere ancor più negativa quest’annata, anche il presunto arresto per un furto da Harrods, poi chiarito dallo stesso giocatore. IN CADUTA LIBERA

Di Michele (Reggina/Lupa Roma): E’ vecchiotto ormai, si sa. Eppure, sia i granata che il club capitolino speravano potesse fare ancora la differenza in Lega Pro. Ma così non è stato. Nell’anno del fallimento dei calabresi, David prima viene messo fuori rosa salvo poi essere reintegrato (segnerà quattro gol), poi viene liberato a fine stagione. Lo tesserà con entusiasmo la Lupa Roma dove milita anche Gaetano D’Agostino, ma un po’ per i problemi fisici e un po’ per le scarse prestazioni (solo un gol in otto partite) non ha rispettato le aspettative. IN PENSIONE

-Tra i flop ci finiscono anche i “freschi” ex Munoz Ujkani, entrambi andati via a parametro zero dal Palermo lo scorso giugno e trasferitisi al Genoa. Il primo, dopo sei mesi alla Sampdoria tra panchina ed infermeria, cambia sponda genovese senza però invertire i risultati. Coi “Grifoni” solo quattro presenze finora e ancora tante sedute col fisioterapista, mentre il Genoa naviga in cattive acque. Ancora peggiore il destino del portiere kosovaro, che sperava di “rubare” il posto a Sorrentino nei rosanero e che invece si vede svincolare a fine stagione. Prova a sfruttare l’infortunio di Perin al Genoa per giocarsi il posto da titolare con Lamanna, perdendo il duello. E con il portiere della nazionale ormai del tutto ripresosi è diventato il terzo portiere dei rossoblu. Malissimo, infine, mister Rossi Zenga. Delio non è riuscito a dare la sua impronta al Bologna, ottenendo sì la promozione in A ma con fatica e lasciando i felsinei all’ultimo posto della massima serie lo scorso novembre. Walter, dopo l’esonero alla Sampdoria e la clamorosa eliminazione dei blucerchiati contro il Vojvodina, ritorna ad allenare negli Emirati Arabi dove, con l’Al-Shaab, ha ottenuto cinque sconfitte in cinque partite e subito ben 21 gol.

LA TOP ELEVEN

Vi stiliamo, adesso, il migliore undici composto dagli ex rosanero che meglio hanno fatto in questo 2015. E’ un 4-2-3-1, con alla guida mister Ranieri (vice allenatore Pergolizzi, che ha riportato in serie D il Marsala) ed un trio di trequartisti inedito dietro alla punta Boselli. In porta Sirigu, che nonostante le panchine della stagione 2015/16 è stato comunque protagonista al PSG prima dell’arrivo di Trapp (in panchina Amelia, perché un portiere che non gioca e che riesce a diventare il secondo al Chelsea non può non essere osannato). Terzini Aguirregaray e Mazzotta (che ha coronato il sogno di esordire in A), con la coppia centrale Labrin (che solo ai rigori ha perso lo scudetto in Cile) e Barzagli (finalista di Champions con la Juventus). A centrocampo Arevalo Rios e Joao Pedro, con quest’ultimo che al Cagliari sembra aver trovato la giusta dimensione. Di seguito la top 11 (in altro sopra l’articolo l’immagine della formazione):

Top Eleven (4-2-3-1): Sirigu; Aguirregaray, Labrin, Barzagli, Mazzotta; Rios, Joao Pedro; Sperduti, Ilicic, Di Gaudio; Boselli. A disp.: Amelia, Darmian, Glik, Raggi, Di Chiara, Giacomarro, Misuraca, M. Gonzalez, Zahavi, Lores Varela, Dybala, Cavani. All.: Ranieri. Vice all.: Pergolizzi.