Palermo sotto accusa. Il punto di giornata in Serie B

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Il commento firmato da Tullio Calzone sul Corriere dello Sport è un inno romantico al calcio e ai suoi simboli senza tempo. Per Tullio Calzone, sulle colonne del Corriere dello Sport, quella andata in scena all’Adriatico non è stata soltanto una vittoria del Pescara sul Palermo, ma il ritorno di una bandiera che non ha mai smesso di sventolare: Lorenzo Insigne.

Nel racconto di Tullio Calzone, il gol segnato al Palermo – che ha fatto “imbronciare” Pippo Inzaghi – rappresenta molto più di una semplice rete. Il Corriere dello Sport, attraverso la firma di Tullio Calzone, sottolinea come Insigne sia tornato a sentirsi “capo popolo”, proprio come nella sua prima stagione pescarese con Zeman, Verratti e Immobile, all’alba di una carriera che avrebbe poi regalato altre emozioni.


Calzone ricorda che l’ultima rete con la maglia del Pescara risaliva al 12 maggio 2012, contro il Torino: sono passati 5041 giorni, ma – evidenzia il Corriere dello Sport – “Lorenzinho” è ancora capace di accendere il gioco con piroette, cambi di direzione e gol pesantissimi. Serviva coraggio per rimettersi in discussione, e secondo Tullio Calzone quel coraggio Insigne lo ha avuto, scegliendo di tornare dove tutto era cominciato.

PALERMO SOTTO ACCUSA

Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Tullio Calzone non risparmia critiche al Palermo. Il black-out dei rosanero, arrivato dopo 14 risultati utili consecutivi, viene descritto come la conseguenza di un atteggiamento sbagliato: supponente e svogliato prima ancora che inefficace sul piano tecnico.

Per Calzone la squadra di Gorgone ha impartito una lezione di tattica, mentalità e voglia di vincere, riuscendo a battere una “corazzata” che sembrava lanciata verso la Serie A. I timori della vigilia espressi da Inzaghi si sono trasformati in un allarme rimasto inascoltato.

Il Corriere dello Sport, attraverso la penna di Tullio Calzone, chiude con una riflessione più ampia: l’essenza del calcio e la sua magia stanno proprio in queste storie, in bandiere che non si ammainano e in imprese capaci di far sognare una città.

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