Modena, Galloppa: «Belotti va gestito. Azzi è un jolly»

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Alla vigilia della sfida contro la Carrarese, Daniele Galloppa ha presentato la partita in conferenza stampa, soffermandosi sulle condizioni della squadra, sulla gestione di Andrea Belotti e sulle possibili soluzioni tattiche a disposizione del Modena. Il tecnico gialloblù ha sottolineato l’importanza di sfruttare al meglio le caratteristiche di tutti i componenti della rosa, senza perdere di vista l’equilibrio e la continuità delle prestazioni.

Belotti, gestione in vista del futuro

Uno dei temi principali riguarda le condizioni di Andrea Belotti, che sta proseguendo il proprio percorso di recupero. Galloppa ha confermato i progressi dell’attaccante, chiarendo però la necessità di dosarne l’impiego.


«Sicuramente c’è una gestione, dobbiamo guardare a lungo termine. C’è stata la sosta e Andrea ha fatto passi in avanti, ma il suo percorso è stato giusto così. Domani andrà gestito, anche perché giochiamo sul sintetico: dobbiamo essere bravi a dargli un minutaggio corretto perché lo vogliamo oggi ma anche in futuro», ha spiegato l’allenatore.

Azzi jolly, possibili novità tattiche

Galloppa ha parlato anche delle alternative a disposizione, soffermandosi in particolare su Paulo Azzi, giocatore che potrebbe ricoprire un ruolo diverso nella gara contro la Carrarese. La duttilità dell’esterno rappresenta una risorsa importante per un Modena chiamato a trovare il giusto equilibrio tra i reparti.

«Questa squadra può giocare anche a tre dietro e domenica lo abbiamo fatto nella ripresa. Abbiamo centrali forti e Paulo può giocare da quinto a sinistra o a destra», ha dichiarato il tecnico, aggiungendo poi: «Ad Azzi sto facendo fare più ruoli e probabilmente domani ne farà un altro».

Sul fronte degli indisponibili, Galloppa ha confermato il recupero di Bozhanaj, mentre Adorni non sarà ancora disponibile. Le condizioni fisiche di alcuni giocatori e la necessità di affrontare una superficie diversa dal solito hanno lasciato aperti diversi dubbi di formazione.

«Metterò in campo come sempre una squadra forte, con alternative importanti in panchina», ha assicurato.

Carrarese, una sfida anche mentale

L’allenatore gialloblù si aspetta una partita complicata contro la formazione guidata da Pagliuca, descritta come una squadra difficile da affrontare, capace di mettere in difficoltà gli avversari anche sul piano fisico e ambientale.

«Sappiamo che sarà una partita difficile, perché è una squadra scorbutica e l’ambiente potrà condizionare. Dobbiamo farci trovare pronti, questa partita ha le sue insidie anche dal punto di vista del fattore ambientale», ha spiegato Galloppa.

Per il tecnico, al di là della classifica ancora in evoluzione, l’appuntamento rappresenta un test significativo per la maturità del gruppo: «Domani secondo me sarà un esame mentale per capire se siamo maturi per continuare a fare determinate prestazioni. Non possiamo fare passi indietro dal punto di vista della prestazione, al di là del risultato».

Difesa e fiducia nel gruppo

Galloppa è tornato anche sugli errori commessi nella gara contro il Verona, sottolineando la necessità di maggiore attenzione nelle situazioni difensive, soprattutto all’interno dell’area di rigore.

«Negli episodi dei gol contro il Verona ci sono stati errori, ma siamo stati molto passivi anche nelle palle in area al di là dei singoli errori. A volte quando c’è da difendere dobbiamo essere ancora più concentrati», ha ammesso.

Nonostante le difficoltà, l’allenatore ha ribadito la propria fiducia nel gruppo e nel capitano Chichizola: «Di Chichizola mi piace come reagisce alle difficoltà: è sempre propositivo. Mi è piaciuto anche come ha reagito il gruppo: la difficoltà sta unendo il gruppo. Chichizola ha la massima fiducia da parte mia ed è il nostro capitano».

Il Modena si prepara dunque alla trasferta con la Carrarese tra recuperi, valutazioni fisiche e possibili cambiamenti tattici. L’obiettivo di Galloppa è chiaro: sfruttare al massimo le risorse disponibili e confermare i progressi della squadra, cercando maggiore solidità nei momenti di difficoltà.