Incubo Coronavirus: “L’Europa si prepari a una seconda ondata di contagi”

Brazilian Ulisses Xavier, 52, who has worked for 16 years at Nossa Senhora cemetery in Manaus, Brazil, prepares to place crosses in graves during his shift on May 8, 2020, amid the new coronavirus pandemic. - Xavier works 12 hours a day and supplements his income by making wooden crosses for graves. The cemetery has seen a surge in the number of new graves after the outbreak of COVID-19. (Photo by MICHAEL DANTAS / AFP) (Photo by MICHAEL DANTAS/AFP via Getty Images)

Andrea Ammondirettrice del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), in un’intervista al giornale inglese The Guardian, spiega il punto della situazione dell’emergenza coronavirus in Europa. Il succo del discorso è che non è tempo di rilassarsi. Anche se i paesi europei sembrano aver superato il picco dei contagi, è importante non allentare le misure ed essere cauti. Se non si rispettano le regole, in particolare il distanziamento sociale, è probabile che una seconda ondata di contagi investa l’Europa. “Non so se sarà per sempre – ha spiegato Ammon -, ma non credo che andrà via molto rapidamente. Sembra adattarsi molto bene agli umani. L’unica cosa che possiamo fare è mantenere le distanze interpersonali a questo punto”.

A preoccupare è anche la bassa percentuale di persone immuni, che oscilla tra il 2 e il 14%, lasciando scoperta il 90% della popolazione. Sotto accusa per Ammon sono le vacanze sulla neve di inizio marzo tra Italia e Austria. Probabilmente in quel momento il virus si è diffuso in Europa, complice i molteplici luoghi affollati che si possono frequentare in montagna, come baite, funicolari e impianti di risalita.