Giornale di Sicilia: “Dalla «luce» di Pastore alla compagnia degli Sperduti”

“Quindici anni e sentirli tutti. Centinaia di giocatori che si sono alternati in questo periodo. Logica vorrebbe che i flop dell’era Zamparini siano tutti accumulati nell’ultimo triennio. Vero, ma non fino in fondo. Di certo i campioni, i top player, quelli rimasti nel cuore dei tifosi sono tutti raggruppati negli anni in cui l’idillio tra il presidente e la tifoseria non era oggetto di discussione. Capitan Corini, il bomber Luca Toni, 50 gol in due stagioni, i primi amori. Un po’ come gli altri del Palermo di Guidolin, poi campioni del Mondo nel 2006: Grosso, Barzagli, Barone e Zaccardo. Ci sono stati fenomeni autentici. Chi stato il migliore tra Pastore, Dybala o Cavani? Quasi impossibile da dire, per diversità di ruoli e di storie. Talenti inclassificabili, ma che meritano di stare tutti nella hit parade del Palermo zampariniano. Impossibile non menzionare Fabrizio Miccoli, tralasciando gli aspetti extracalcistici, il rosanero con più presenze in Serie A, 165 tra il 2007 e il 2013, e con più gol in assoluto, 81. Come non citare Amauri, prima di un suo infortunio Palermo sognò anche lo scudetto, e Sirigu, portiere prodigio sbocciato a Palermo e finito al Paris SG. Gli ultimi colpi di Zamparini, in ordine cronologico, Ilicic, Vazquez e Belotti. Poi, il buio. Lunghissima la lista dei flop. Trasversale per periodo, l’arrivo partenza di Tullio De Melo risale al 2008. Di Arevalo Rios si ricorda solo la sagoma vagamente somigliante a quella di Liverani, di Struna, i fischi che subiva ogni volta che toccava palla, come Eros Pisano. Garcia resta nella mente per un’autorete contro I’lnter, nell’anno della retrocessione. Feddal per essere stato utilizzato da lachini allo Juventus Stadium per difendere… il 2-0. Troppi infortuni per Mauro Cetto. Del quindicennio di Zamparini, meritano una citazione in ordine sparso: Simon Makienok, Souleymane Bamba, Ondrej Celutska, Mirko Savini, Christian Melinte, Radoslaw Matusiak, Sebastian Sosa Sanchez. E riteniamo che il lettore non si chiederà perché questi nomi stiano tra i flop. Così come almeno un’altra trentina di elementi. Tralasciando i giocatori ancora in rosa, tristemente memorabile la covata di Pietro 1-0 Monaco: Faurlin, Anselmo, Nelson, Labrin, Formica. Nella top-ten, Mauricio Sperduti: 0 presenze. Come Adam Simon, preso l’anno prima 980 mila euro, mai visto in prima squadra. Storia simile a quella di Manuel Arteaga, altro oggetto misterioso durato il tempo di una presentazione. Un film visto troppe volte negli ultimi anni a Palermo”. Questo quanto riportato da “Il Giornale di Sicilia”.