Escl. Jeda: «Palermo, domenica zero calcoli. Baccaglini? Unico dubbio è…»

Domenica alle ore 15 Palermo e Cagliari si affrontano in un’importante sfida che, in caso di vittoria, potrebbe rilanciare il campionato della squadra rosanero. Per parlare di questa gara e delle varie tematiche in casa rosanero, abbiamo deciso di contattare il doppio ex di PalermoCagliari Jeda. Ecco le parole rilasciate in esclusiva dall’ex rosanero alla redazione di Ilovepalermocalcio:

Domenica Palermo e Cagliari si sfideranno, che gara ti aspetti?

«Sarà una partita difficile soprattutto per il Palermo perché ha una classifica che non gli permette di fare calcoli. L’unico calcolo che deve fare è quello di cercare di vincere. Dall’altra parte c’è il Cagliari che è una buona squadra e che sta facendo molto bene. I rossoblu hanno una classifica migliore e quindi la tranquillità sarà tutta dalla loro parte. Ma allo stesso tempo possiamo dire che le motivazioni saranno tutte dalla parte del Palermo, che sta lottando per raggiungere la salvezza».

Pensi che il Palermo riuscirà a conquistare la salvezza?

«E’ molto difficile da prevedere una cosa del genere. Anche perché il campionato sta per finire e quindi il Palermo per salvarsi deve fare un miracolo. Inoltre non dipende solo ed esclusivamente da loro, ma anche dagli avversari che dovrebbero perdere qualche partita. Però nel calcio mai dire mai, tutto può succedere. Nelle ultime gare il Palermo è stato sfortunato e non ha giocato neanche così male, però quando mancano i risultati uno non sta vedere se giochi bene o male. Il Palermo adesso ha bisogno di punti, non di bel gioco».

Credi che Diego Lopez sia l’uomo giusto per guidare la rimonta dei rosanero?

«Io penso proprio di sì, si tratta di un allenatore con tanta esperienza anche da giocatore. Io credo che quando un allenatore ha giocato per tanti anni ha una certa esperienza per dare un contributo fondamentale ad una squadra. Ultimamente ho anche avuto modo di fargli un in bocca al lupo per questa sua nuova avventura a Palermo. Lui è stato il mio capitano ai tempi del Cagliari, in base a questo posso dire che lui è l’uomo giusto per i rosanero. Poi dal suo arrivo la squadra è migliorata anche a livello di spirito, di gioco e di motivazioni, quindi credo che se la giocherà fino in fondo. Io penso che lui possa essere l’uomo giusto anche per ripartire l’anno prossimo, perché non è detto che se il Palermo retrocede non possa risalire subito».

Che tipo di persona è Diego Lopez?

«Diego è un uomo molto tranquillo, veramente una grandissima persona. Io quando sono arrivato a Cagliari sono stato aiutato molto da quelli più vecchi che erano a lì. E Diego, oltre che un calciatore molto importante per la storia del Cagliari, è una persona molto tranquilla che ti trasmette tanta serenità. Anche il presidente si fidava molto di lui, non a caso era capitano del Cagliari. Quello che mi ha colpito di lui è la sua grande tranquillità. Ricordo che nei momenti difficili lui era sempre il primo a metterci la faccia».

Cosa ne pensi del nuovo Presidente del Palermo Paul Baccaglini?

«Sinceramente vendendo un po’ sui giornali e in televisione ho visto che si tratta di una persona molto giovane. Mi auguro che lui possa capire quello che è l’ambiente rosanero, capire quali sono le esigenze della piazza e soprattutto far ritornare l’entusiasmo ai tifosi palermitani. Adesso bisogna costruire il futuro, non solo con le parole, ma anche con il giusto impegno senza fare il passo più lungo della gamba. Perché Palermo è una realtà importante del calcio italiano, quindi quello non va perso. Io spero che lui possa essere una persona in grado di dare molto al Palermo. L’unica cosa è che è giovane, ma se si dimostra di essere giovani e competenti tanto di cappello».

Che tipo di Presidente era Zamparini?

«Zamparini è una persona vulcanica, una persona sanguigna che dice sempre quello che pensa. Spesso le sue parole vanno pesate, perché lui molte volte si sfoga. Caratterialmente era fatto così. Ricordiamoci sempre che ha dato tantissimo ai rosanero, ha riportato il Palermo nel calcio che conta e lo ha fatto diventare una grande realtà del calcio italiano. Magari negli ultimi anni ha perso un po’ di colpi, però quello può capitare. Magari la stanchezza lo ha convinto a lasciare il Palermo.  Tutti conoscono la storia del presidente Zamparini, tutti sanno che persona è. A volte faceva la sfuriata, ma era contento. Si tratta di una persona che non ha mai fatto mancare niente a Palermo. Ripeto è una persona molto vulcanica, quindi bisognava saperci fare con lui».

Che idea ti sei fatto su Nestorovski?

«Penso che sia un giocatore di grandissima prospettiva. Purtroppo io credo che il Palermo non abbia costruito una squadra competitiva. Dall’inizio del campionato ha avuto tanti problemi, ha una squadra con molti giocatori giovani e quindi ha fatto grande fatica. Ma questo giocatore ha futuro, se ha la testa sulle spalle può fare strada e carriera. Adesso il Palermo deve riuscire a tenere un giocatore di questa caratura anche se dovesse retrocedere. Si tratta di un attaccante bravo e bisogna saper convincerlo a restare lì. Se il Palermo ha un progetto importante, penso che possa convincere Nestorovski a rimanere. In questo campionato mi è piaciuto davvero molto, penso che possa essere l’arma in più del Palermo per questo finale di stagione».

Un pronostico per la gara di domenica?

«Si tratta di una partita molto strana, mi aspetto una gara aperta. Io penso che possa finire in pareggio. Poi credo che a livello ambientale il Palermo possa avere qualche vantaggio. Se non dovesse finire in pareggio è possibile che il Palermo possa vincere. A fare la differenza potrebbero essere le motivazioni, perché il Palermo ha bisogno di punti mentre il Cagliari è un po’ più tranquillo».