Ecco Bortoluzzi: «Chiamato da Zampa, raccomandato da Guidolin. Tifosi…»

Diego Bortoluzzi, nuovo tecnico del Palermo, è arrivato due giorni fa sulla panchina rosanero subentrando all’esonerato Diego Lopez. Si tratta di un ritorno in rosanero, perché Bortoluzzi è già stato nel capoluogo siciliano in veste di vice di Francesco Guidolin. Presentato oggi alla stampa, alla vigilia di Palermo-Bologna, il nuovo allenatore ha parlato del momento della squadra, della sfida di domani e di tanto altro. Ecco tutte le dichiarazioni raccolte dalla redazione di Ilovepalermocalcio:

PERCHÉ HO ACCETTATO: «Spirito? Ho accettato perché da sempre ho pensato che la serie A non si rifiuta mai. Ho giocato in B e in C e la A l’ho solo annusata, so che valore ha. È una bella sfida che può mettere tanta voglia di fare. Mi viene data una grande possibilità».

PRESIDENTE: «L’ufficialità me l’ha data Baccaglini per telefono, sicuramente Zamparini avrà avuto il suo ruolo nella decisione. Anche Guidolin ha avuto il suo ruolo, mi ha raccomandato (ride, ndr)».

PRIMI GIORNI: «In questi tre giorni non ho potuto fare grandi cose, ho cercato di intervenire in modo soft. Sono arrivato a metà settimana e ho lavorato su una squadra completamente nuova e in una situazione delicata. Ho cercato di guardare il più possibile il Palermo per farmi un’idea e me la sono fatta. In questi giorni ho provato anche a prendere tutte le informazioni possibili per la sfida col Bologna. Sono entrato portando concetti semplici e la squadra ha risposto bene. Come sono intervenuto? I risultati non sono stati granché, quindi penso che bisogna a proporre qualcosa di diverso. Io ho visto e cercherò di mettere giù una formazione che adesso mi darebbe qualche risposta, qualche novità ci sarà. Il modulo conta, ma in questo momento conta più la determinazione e la concentrazione: sono queste cose che fanno differenza».

PORTIERE: «Di fisso non c’è niente nel calcio, ho tanti giocatori a disposizione. Ho scelto chi giocherà in porta e lo comunicherò al diretto interessato in ritiro».

OBIETTIVO: «È quello di mettere in campo una formazione con i giocatori a disposizione che mi possano dare delle risposte. La situazione è difficile, ma l’obiettivo è quello di fare il massimo ad ogni partita. Ogni soluzione in campo è temporanea, le cose cambiano. Sono in cerca di risposte».

FUTURO: «Non guardo al futuro, guardo al match di domani che mi devono dare risposte. Voglio trasmettere qualcosa a questa squadra, se ottengo quello che chiedo ai miei giocatori sarò contento. Aspettiamo la partita di domani, ho avuto solo tre giorni per lavorare con la squadra».

SQUADRA: «Ho trovato il primo giorno una squadra con un senso di rassegnazione, come per dire “oddio, adesso questo cosa mi chiede?”. Poi ho lavorato e ho avuto delle risposte positive, c’è stata grande concentrazione. Cosa posso cambiare? Spero tutto, altrimenti non avrei accettato. Ogni allenature ha i suoi metodi e il suo modo di allenare. Spero di mettere in atto le mie capacità e tirare fuori qualcosa da ogni giocatore e portare positività al gruppo».

CONTRATTO: «Fino al 30 giugno di quest’anno».

FISICAMENTE: «In questi giorni non ho avuto modo di valutare e intervenire. È più facile che certe difficoltà vengano fuori per questioni psicologiche. Penso che questa sia una componente importante. Non so cosa accade nelle partite, devo conoscere i giocatori per capirlo. Ci possono essere tante risposte».

TIFOSI: «Effetto Barbera? L’ambiente è importante, sarebbe bello avere la gente dalla nostra parte, che possa dare una mano come stiamo facendo tutti. Sarebbe bello trovare un atteggiamento positivo, anche se dopo un’annata così non si può pretendere chissà cosa dal pubblico. Ma mi sarei aspettato una tregua».

BOLOGNA: «Il Bologna è un avversario tranquillo, la loro situazione è migliore della nostra a livello di testa. Faremo in modo che il loro atteggiamento diventi un’arma in più per noi».

ATTACCO: «Ho fatto fare dei tiri in porta e ho visto dei buoni tiratori. Due-tre mica male. Però il problema sarà andare a prendere le punizioni. Sto cercando di mettere una squadra in campo che arrivi più possibile in attacco. I moduli ad oggi non hanno prodotto niente, per questo dobbiamo fare di tutto per cambiare il corso delle cose».

DIAMANTI: «Speriamo che ce ne siano anche altri che diano qualcosa di grande in attacco».

ZAMPARINI: «Come ho trovato Zamparini? Ho incontrato con Baccaglini oggi, Zamparini l’ho sentito solo al telefono perché ha sondato la mia disponibilità, ma non l’ho incontrato. Mi si è presentato Baccaglini come presidente».

DIFESA: «Gol subiti? È stata un delle prime cose che ho fatto con i difensori, curare le marcature. Ci abbiamo lavorato già nei primi giorni e la ritengo una cosa fondamentale. Continuerò ad intervenire perché uno dei miei compiti è quello di limare i difetti».

TREVISO: «A Treviso ero più giovane e avevo meno esperienza, ero lì per la Primavera. Avevo il contratto con il Palermo e ho rescisso per allenare a casa, ma mi sono ritrovato in prima squadra».