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Nel racconto della Gazzetta dello Sport firmato da Andrea Celia Magno, il Catanzaro travolge il Palermo con un clamoroso 3-0 nella semifinale d’andata playoff di Serie B e trasforma il sogno promozione dei giallorossi nell’incubo della squadra di Filippo Inzaghi. Per la Gazzetta dello Sport, il risultato maturato al “Ceravolo” è la fotografia perfetta della superiorità mostrata dalla squadra di Alberto Aquilani, capace di dominare sotto ogni aspetto.

Secondo Andrea Celia Magno sulla Gazzetta dello Sport, il Catanzaro ha annichilito il Palermo sul piano del gioco, dell’intensità, del cinismo e della personalità. Il grande protagonista della serata è stato Pietro Iemmello, autore di una doppietta ma soprattutto leader assoluto di una squadra capace di mandare completamente in tilt i rosanero.


La Gazzetta dello Sport sottolinea come il match sia cambiato immediatamente dopo appena 47 secondi, quando Iemmello ha anticipato Peda e Pierozzi di testa sul cross di Cassandro, battendo Joronen per il vantaggio giallorosso. Da quel momento, racconta Andrea Celia Magno sulla Gazzetta dello Sport, il Palermo non è praticamente più riuscito a entrare in partita.

Il raddoppio nasce ancora da una palla inattiva: sugli sviluppi di un corner battuto da Pontisso, Brighenti prolunga e Iemmello firma il 2-0. Inizialmente annullato per fuorigioco, il gol viene poi convalidato dal VAR perché Magnani tiene in gioco l’attaccante del Catanzaro.

Per la Gazzetta dello Sport, il Palermo accusa pesantemente il colpo e continua a soffrire i movimenti offensivi di Iemmello e Liberali tra le linee. Il tris arriva infatti dopo un’altra azione di qualità dei giallorossi: costruzione dal basso di Pigliacelli, rifinitura ancora di Iemmello e conclusione vincente di Liberali, che manda fuori giri Ceccaroni e supera Joronen con un sinistro morbido.

Nel commento della Gazzetta dello Sport, Andrea Celia Magno definisce «inaccettabile» l’atteggiamento iniziale del Palermo, incapace di reagire sia sul piano tecnico che mentale. Le uniche vere occasioni rosanero arrivano infatti con il colpo di testa di Ceccaroni nel finale di primo tempo e con la traversa colpita da Rui Modesto nei minuti di recupero.

La Gazzetta dello Sport evidenzia anche il nervosismo crescente del Palermo, culminato nel battibecco a distanza tra Inzaghi e Aquilani a bordocampo. Nemmeno i cambi operati dal tecnico rosanero riescono a modificare l’inerzia della gara, con Pigliacelli quasi mai realmente impegnato.

Nel finale, racconta ancora Andrea Celia Magno sulla Gazzetta dello Sport, il Catanzaro sfiora addirittura il poker con Pittarello e Frosinini, fermato soltanto da un grande intervento di Joronen. Un segnale ulteriore della superiorità mostrata dalla squadra di Aquilani, che adesso vede la finale playoff sempre più vicina.