Corriere dello Sport: “Ascoli-Palermo, Silipo cerca lo sgambetto alla sua ex squadra. Con Tomei è diventato protagonista”
Andrea Silipo si prepara a vivere una partita dal sapore particolare. Venerdì sera, allo stadio Del Duca, l’esterno offensivo dell’Ascoli affronterà il Palermo, la squadra che aveva creduto nel suo talento acquistandolo dalla Roma nel 2019. Un appuntamento speciale per il classe 2001, diventato uno degli uomini più importanti della formazione allenata da Francesco Tomei, attualmente terza in classifica in Serie B.
Come racconta Giancarlo Febbo sulle pagine del Corriere dello Sport, la carriera di Silipo ha attraversato momenti complicati prima di trovare una svolta proprio ad Ascoli. Oggi il giocatore rappresenta uno dei principali punti di forza della squadra marchigiana e potrebbe diventare un’insidia per la capolista di Filippo Inzaghi.
Silipo, dal Palermo alla consacrazione con l’Ascoli
Il percorso di Andrea Silipo è iniziato nel settore giovanile della Roma, dove ha messo in mostra qualità tecniche importanti.
Alla fine del 2019 il Palermo decise di puntare su di lui, acquistandolo a titolo definitivo dal club giallorosso e facendogli firmare un contratto quadriennale.
Un investimento che dimostrava la fiducia della società rosanero nelle potenzialità del giovane attaccante.
La sua esperienza in Sicilia, tuttavia, non si è sviluppata secondo le aspettative.
Silipo non è riuscito a trovare la continuità desiderata, alternando le occasioni in campo a lunghi periodi in panchina.
Come sottolinea Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, il giocatore ha successivamente lasciato Palermo per trasferirsi in prestito alla Juve Stabia, prima di essere ceduto a titolo definitivo al Monterosi.
Un percorso che sembrava averne rallentato la crescita, soprattutto dopo la retrocessione del club laziale in Serie D.
La rinascita con Tomei: Silipo protagonista nel 4-2-3-1
La svolta è arrivata con il trasferimento all’Ascoli, che ha deciso di investire sul talento dell’ex rosanero durante la nuova gestione della famiglia Passeri.
Nelle Marche, Silipo ha trovato l’ambiente ideale per esprimere le proprie caratteristiche e rilanciare la carriera.
Un ruolo determinante lo ha avuto Francesco Tomei, allenatore che ha costruito un sistema di gioco particolarmente adatto alle qualità dell’esterno offensivo.
Nel 4-2-3-1 del tecnico bianconero, infatti, gli esterni alti svolgono una funzione fondamentale sia nello sviluppo della manovra sia negli equilibri complessivi della squadra.
Silipo ha così trovato continuità, fiducia e una collocazione tattica capace di valorizzarne le doti tecniche.
Secondo l’analisi del Corriere dello Sport firmata da Giancarlo Febbo, il venticinquenne è diventato uno degli interpreti più efficaci del calcio proposto dall’Ascoli, contribuendo ai risultati ottenuti nella scorsa stagione in Serie C e confermandosi anche nel campionato cadetto.
Ascoli-Palermo, Silipo può diventare l’arma in più
La sfida di venerdì rappresenterà un banco di prova importante per l’Ascoli, chiamato ad affrontare un Palermo che ha conquistato 26 punti nelle prime dieci giornate.
I bianconeri occupano il terzo posto in solitaria, a sette lunghezze dalla formazione di Inzaghi, e proveranno a sfruttare il fattore campo per rallentare la corsa della capolista.
In questo contesto, Silipo potrebbe rappresentare una delle principali armi offensive a disposizione di Tomei.
La sua capacità di saltare l’uomo, creare superiorità numerica e rendersi pericoloso negli ultimi metri potrebbe mettere in difficoltà la retroguardia rosanero.
Non si tratterà necessariamente di una partita vissuta con spirito di rivalsa nei confronti del passato, ma soprattutto dell’occasione per dimostrare quanto sia cresciuto il giocatore dopo l’esperienza in Sicilia.
Silipo ritrova il Palermo: una carriera che ha cambiato direzione
Come evidenzia Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, la parabola calcistica di Silipo può essere raccontata attraverso l’immagine di una trasformazione: da giovane promessa che faticava a trovare spazio a protagonista di una squadra capace di competere ai vertici della Serie B.
Il Palermo aveva intravisto il suo talento, ma è stato l’Ascoli a offrirgli le condizioni per esprimerlo con continuità.
Adesso le due storie si incroceranno nuovamente sul terreno del Del Duca.
Da una parte il Palermo, deciso a proseguire la propria marcia verso la Serie A; dall’altra l’Ascoli, che sogna di fermare la capolista affidandosi anche alle giocate di uno dei suoi uomini più rappresentativi.
Per Andrea Silipo sarà una serata speciale, con la possibilità di lasciare il segno proprio contro la squadra nella quale aveva iniziato a costruire il proprio percorso nel calcio professionistico.
