Repubblica: “Coppa Italia all’inglese, rivoluzione in arrivo: fino a 72 squadre e più spazio alla Serie C”

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La Coppa Italia potrebbe cambiare profondamente volto, aprendo le porte a un numero maggiore di squadre e offrendo nuove opportunità alle realtà più piccole del calcio italiano. L’obiettivo è avvicinare la competizione al modello inglese, rendendola più coinvolgente e aumentando il numero di incontri.

Come riportato da Repubblica, la Lega Serie A sta valutando tre differenti format in vista del nuovo bando per i diritti televisivi, che sarà pubblicato a dicembre. L’attuale accordo con Mediaset, del valore di 58 milioni di euro annui, scadrà al termine della stagione.


Tre format allo studio: fino a 72 partecipanti

Secondo quanto riferisce Repubblica, il nuovo bando proporrà tre possibili formule per la Coppa Italia:

44 squadre: conferma del format attuale, con 20 club di Serie A, 20 di Serie B e 4 di Serie C.

56 squadre: ampliamento della competizione con 16 formazioni provenienti dalla Serie C.

72 squadre: partecipazione di ben 32 club di Lega Pro, oltre alle 40 squadre di Serie A e Serie B.

L’intenzione è allargare la base del torneo senza appesantire eccessivamente il calendario. Resta inoltre allo studio la possibilità di introdurre una prima fase a gironi, soluzione utilizzata per l’ultima volta nel 2005.

Le piccole squadre potrebbero giocare in casa

Un altro tema riguarda il fattore campo. Attualmente le formazioni con un piazzamento inferiore nel tabellone affrontano in trasferta quelle meglio posizionate.

Come sottolinea Repubblica, il bando non prevede espressamente una modifica di questa regola, ma la questione potrebbe essere valutata qualora arrivassero richieste dalle emittenti televisive.

L’ostacolo principale è rappresentato dalle infrastrutture. A differenza dell’Inghilterra, dove anche piccoli impianti possono ospitare incontri contro club di Premier League, in Italia diversi stadi presentano difficoltà nel garantire una copertura televisiva adeguata.

Le prime otto di Serie A partiranno sempre dagli ottavi

Qualunque sia la formula scelta, un aspetto resterà invariato: le prime otto squadre di Serie A, impegnate nelle competizioni europee, entreranno direttamente agli ottavi di finale.

L’ampliamento avrebbe anche una finalità televisiva. Gli ascolti delle fasi conclusive della Coppa Italia sono stati soddisfacenti, mentre le prime partite hanno registrato risultati meno brillanti. Da qui l’idea di aumentare gli incontri estivi e rendere il prodotto più interessante per le emittenti.

Il nuovo bando assegnerà i diritti per cinque anni e sarà il mercato televisivo a orientare la scelta del format. Tra i possibili protagonisti della gara vengono indicati Mediaset e Rai, mentre appare meno probabile un inserimento di DAZN e Sky.

Serie A, nuovi sponsor e progetto per l’estero

L’articolo di Repubblica affronta anche gli altri temi discussi nell’assemblea della Lega Serie A.

I club hanno accolto positivamente l’andamento degli ascolti televisivi delle prime sei giornate di campionato, cresciuti dell’1,97% rispetto alla passata stagione.

Dal 2027/28 è inoltre previsto l’ingresso di due nuovi sponsor, Coca-Cola e Continental.

Entro la fine di dicembre dovrebbe infine essere definita la costituzione di una nuova società, con un fondo nel ruolo di principale investitore, per valorizzare ulteriormente il prodotto Serie A sui mercati internazionali.

Per la Coppa Italia si apre dunque una fase di valutazioni che potrebbe portare a una competizione più ampia, con maggiori possibilità per le squadre di Serie C e una formula pensata anche per rilanciare l’interesse televisivo.