Repubblica: “Palermo-Foggia. Giacomo Filippi «Chi è stato fuori mi dimostri che mi sono sbagliato»”

catania palermo (23) filippi

L’edizione odierna de “La Repubblica” riporta le dichiarazioni di Giacomo Filippi, allenatore del Palermo, in vista della sfida contro il Foggia:

«Contro la Vibonese a me la squadra non è dispiaciuta, certo avrei preferito vincere, ma la squadra ha fatto quello che avevamo preparato.
Il nostro modulo è questo e rimane questo. Ognuno può esprimersi come meglio crede. Ma la squadra lavora bene, è attenta e tiene bene il campo. Fino a due settimane fa dopo la vittoria di Caserta non c’erano tutte queste perplessità. Andiamo avanti e poi tireremo somme. Per me nemmeno Catania era decisiva, semmai è una partita determinante che dobbiamo giocare alla morte per vincerla come abbiamo sempre fatto. Mancano quattro partite, ma i punti sono sempre tre. Per me la partita decisiva è quella secca, quando non hai vie di scampo. Anche se avessimo vinto contro Monopoli o Vibonese avrei detto che con il Foggia sarebbe stata determinante e non decisiva. Sabato abbiamo fatto una buona prestazione, ma nessuno dice che se avessero fatto gol Rauti o Floriano o se avessero dato il rigore netto a Santana oggi avremmo parlato di altre cose».

«Saraniti? È convocato, ma non è che prima dell’esclusione avesse fatto venti gol. Anche lui come tutta la squadra ha avuto difficoltà a concretizzare le occasioni che creiamo, succedeva pure con Boscaglia. Al novanta percento abbiamo le idee chiare su chi giocherà. Schiereremo chi potrà darci le migliori garanzie. Da Saraniti e da ogni altro giocatore mi aspetto sempre, perché è una cosa professionale e dovrebbe essere naturale, che chi è chiamato in causa dia sempre il massimo. Non vorrei che qualcuno possa pensare che siccome non ha giocato perché qualcun altro ha preso il suo posto quando è chiamato in causa dica “ah, adesso hai bisogno di me?”. Invece si deve fare cambiare idea all’allenatore e dimostrargli che la scelta fatta in precedenza è sbagliata. Mi aspetto questo da chi vuole il bene del Palermo».