Palermo, Dionigi: «Grande dimostrazione di forza a Mantova. Il Pisa ha trovato la quadratura, Pagliuca ha dato qualcosa in più alla Carrarese»

Palermo Reggiana 2-1 (8) Inzaghi Dionigi

Il Palermo continua a convincere e il successo sul campo del Mantova rappresenta un segnale importante nella corsa alla promozione. A sottolinearlo è Davide Dionigi, che in un’intervista esclusiva concessa a TuttoB.com e realizzata dal giornalista Marco Lombardi ha analizzato il momento dei rosanero, la crescita del Pisa e la rinascita della Carrarese, prossima avversaria della formazione di Filippo Inzaghi.

Mister, il Palermo si aggiudica anche lo scontro al vertice espugnando Mantova: una prova di forza e un chiaro messaggio alla concorrenza?


«Sì, perché non era facile espugnare il Martelli, considerato il percorso importantissimo che sta compiendo il Mantova. È stata una partita combattuta, all’insegna del massimo equilibrio, soprattutto nel primo tempo e fino al vantaggio rosanero. Ripeto, vincere a Mantova non era assolutamente scontato, quindi, sì, il Palermo ha dato una grande dimostrazione di forza».

Tra Verona e Cremonese, qual è la più grande delusione?

«Le aspettative, non lo scopro io, erano altre… Il Verona è in ripresa, sebbene le prestazioni di spessore prodotte non siano state accompagnate dai risultati. Mentre alla Cremonese va concessa l’attenuante dei tanti infortuni: è vero che la squadra è stata costruita per vincere il campionato, ma quando ti vengono a mancare tasselli importanti in ruoli chiave, risulta difficile inanellare un filotto di vittorie, come invece sta facendo il Palermo».

Ha cambiato passo il Pisa, complici gli indovinati accorgimenti apportati da Bianco.

«Sono perfettamente d’accordo. Il Pisa è una delle quattro corazzate, insieme a Palermo, Verona e Cremonese, e dopo qualche incertezza iniziale ora ha trovato la quadratura del cerchio. Ero presente all’Arena in occasione della partita contro la Cremonese, vinta dai nerazzurri 3-1, e ho avuto modo di osservare una squadra forte e in grande salute. Che sta cominciando a macinare punti, come ci si aspettava».

Nel corso dell’intervista pubblicata da TuttoB.com, Dionigi si è soffermato anche sul rendimento del Modena e delle neopromosse.

Cosa manca al Modena per compiere il salto di qualità?

«Modena è una piazza che conosco molto bene, sono cresciuto nel settore giovanile gialloblù e ho allenato a Reggio Emilia, che dista pochi chilometri. I canarini hanno un organico forte e un allenatore molto bravo, che sta cercando di trasmettere le sue idee: penso che abbiano solo bisogno di trovare continuità di risultati perché, comunque, hanno sempre sfornato prestazioni di livello. Certo, la squadra è cambiata molto, anche l’allenatore è nuovo, però il percorso intrapreso è quello giusto. Servirà eliminare i blackout – così ha detto Galloppa –, ma il Modena sta facendo ottime cose e sono convinto che sarà protagonista fino alla fine».

Stupiscono le neopromosse: l’Ascoli non perde praticamente mai, l’Arezzo è un rullo in trasferta e anche il Benevento è in crescita; solo il Vicenza è in difficoltà.

«Per essere squadre che l’anno scorso militavano in C, si stanno comportando molto bene. Sì, il Vicenza è leggermente attardato ma ha tutto per risalire, compreso un organico completo. E poi il pareggio di Benevento, per come è maturato, può aver trasfuso tanta autostima e rappresentare la scintilla per la risalita. Sarà un campionato difficile perché le quattro neopromosse daranno filo da torcere a tutte, quindi rischiano di ritrovarsi in zona retrocessione altre quattro squadre che erano già in B l’anno scorso. È tutto in divenire…».

Particolare attenzione, nell’esclusiva di Marco Lombardi per TuttoB.com, è stata dedicata alla Carrarese di Guido Pagliuca, reduce da due vittorie consecutive e attesa domenica al Renzo Barbera.

A Carrara funziona la cura Pagliuca (2 vittorie su 2) ma, senza nulla togliere ai meriti del nuovo tecnico, è evidente che Cioffi, suo predecessore, aveva lavorato bene sul piano della tenuta atletica.

«Assolutamente sì. Guido ha dato quel quid in più che, forse, era mancato sul piano psicologico e/o della filosofia calcistica. Però io sono per dare a Cesare quel che è di Cesare: la fortuna, quando subentri è quella di ereditare una squadra allenata bene, soprattutto fisicamente, poi ognuno ci mette del suo. Cioffi ha svolto sicuramente un buon lavoro, perché la squadra vista con Pagliuca, al netto delle idee e della filosofia di gioco, ha retto il campo benissimo».

La Samp perde ancora: precipita all’ultimo posto, silura Corradi e dovrebbe affidarsi a Giampaolo. Per il ‘maestro’ un compito molto impegnativo.

«Ho avuto la fortuna di indossare la maglia della Samp, in Serie B, e so quanto sono alte le aspettative. L’avvio di stagione è stato molto negativo, quindi Giampaolo (se sarà lui il prescelto) erediterà una situazione complessa. Purtroppo la Samp viene da 2-3 anni difficili, ma Genova resta, comunque, una grandissima piazza. Da riportare in alto».

L’intervista concessa da Dionigi a TuttoB.com, a cura di Marco Lombardi, si è conclusa con un’analisi della Serie C, tra il dominio dello Spezia e gli equilibri ancora aperti negli altri gironi.

In C lo Spezia è in fuga: sarà corsa in solitaria?

«È la squadra più forte, la classifica parla chiaro. Sta dominando in lungo e in largo e credo che, salvo sfraceli, sia destinata a vincere il campionato e riconquistare immediatamente la Serie B. Il direttore Angelozzi ha costruito una squadra intelligente, cambiando tutto quello che non aveva funzionato l’anno scorso e preso molti giovani forti e, soprattutto, tanta gente di categoria. Mentre nel girone A il Cittadella è un po’ una sorpresa, anche se il direttore Marchetti ha lavorato molto bene, e nel C diverse big sono attardate (Catania, Salernitana…): in questi due raggruppamenti è tutto ancora aperto, nel B il destino è scritto».