Mantova-Palermo, Modesto: «Affrontiamo la prima della classe. Dovremo essere maniacali nei dettagli»

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Francesco Modesto presenta la sfida tra Mantova e Palermo, in programma domani, sabato 17 ottobre, alle ore 17:15 allo stadio Martelli. Il tecnico biancorosso, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello scontro tra le prime due squadre della classifica di Serie B, ha parlato dell’entusiasmo che accompagna la formazione lombarda, della forza dei rosanero e dell’importanza di affrontare la partita con determinazione e attenzione ai dettagli.

Sulla sfida contro il Palermo: «Bellissima, bellissima da giocare, che capita anche in casa dove c’è un entusiasmo che si respira da tutte le parti. Bellissimo perché poi lo stadio sarà pieno, tanti tifosi anche del Palermo, però ci saranno più mantovani. Come sempre ci daranno una grossa mano a spingerci e vedere una bella partita. Sappiamo, non devo raccontare io chi è il Palermo, sappiamo la loro forza, già noi li abbiamo incontrati in Coppa Italia. Nel percorso ci sono state altre partite, altre prestazioni, le difficoltà nelle gare ci sono sempre state. Abbiamo affrontato avversari comunque sempre tosti perché non c’è niente di scontato in questa categoria, quindi affrontiamo la prima della classe. Con l’entusiasmo giusto, l’entusiasmo di una squadra che deve fare il Mantova, con l’umiltà che ha sempre contraddistinto questa squadra, con la voglia di fare, con la determinazione giusta. Siamo pronti perché non c’è neanche tanto bisogno di caricarla tanto perché i calciatori sanno che queste partite sono belle da giocare e vivere».


Sulle condizioni della squadra dopo la vittoria di Catanzaro: «In settimana bene, abbiamo avuto qualche acciacchino dopo la partita di Catanzaro, però man mano i ragazzi si sono ripresi e ancora domani mattina vedremo, ma penso che i ragazzi stiano tutti bene. È normale che tutti i ragazzi vorrebbero partecipare, ma come dico sempre, le partite le iniziano i primi undici, poi gli altri che entrano diventano sempre determinanti. La preparazione alla gara va fatta bene da parte di tutta la squadra, chi inizierà e chi entrerà. Abbiamo sempre bisogno di tutti i nostri ragazzi e l’hanno sempre dimostrato, sono ragazzi che hanno voglia di giocare».

Sul precedente confronto di Coppa Italia: «Abbiamo rivisto qualcosa, come abbiamo visto tante partite del Palermo, perché lo studio va fatto molto più approfondito, non solo quella di Coppa Italia perché è una partita un po’ lontana. Qualcosa siamo andati a rivedere, come fanno tutti gli allenatori, quindi è uno studio un po’ più approfondito. È normale che quella partita ci ha fatto vedere delle cose che in quel periodo ho potuto mostrare ai ragazzi per fargli capire determinati errori che erano successi in partita. Le situazioni si vengono a creare anche perché dall’altra parte abbiamo avversari che comunque sono forti nell’uno contro uno, hanno gamba, velocità, forza. È una squadra molto completa e quindi noi dobbiamo essere non precisi ma veramente maniacali in tutto quello che andiamo a fare, specialmente nei dettagli, stare attenti».

Sul tutto esaurito al Martelli e sulla spinta dei tifosi: «È un entusiasmo che ci trasciniamo già dall’anno scorso, è una sensazione che continua, ma sempre con i piedi per terra. La gente ha questo sentore di vedere i ragazzi, l’impegno che mettono nelle gare, la voglia di fare. I risultati sono stati positivi fino ad ora, però se l’atteggiamento dei ragazzi è questo la gente apprezza. Questo noi non lo dobbiamo mai far mancare alla gente perché è quello che apprezza di noi, la squadra che non molla mai, la squadra che fa quello che loro percepiscono dagli spalti. Noi siamo contenti, poi c’è questo entusiasmo che continua a salire, a noi piace ed è normale che quando arrivano questi tipi di partite aumenti ancora di più. Però noi dobbiamo essere equilibrati anche nella gara perché non ci dobbiamo far prendere dall’entusiasmo. Noi dobbiamo fare quello che dobbiamo, dobbiamo in partita vedere quello che succede perché ci saranno momenti in cui devi difendere veramente bene e, quando abbiamo la possibilità di attaccare, cercare con le nostre armi di fargli male».