Inzaghi presenta Mantova-Palermo: «In Serie B serve giocare con il coltello tra i denti»
Alla vigilia della sfida contro il Mantova, il tecnico rosanero sottolinea l’importanza del gruppo e riparte dalla prestazione di Empoli: «Fare 34 tiri non è facile». Su Bozzolan: «Sono sicuro che ci darà grandi soddisfazioni».
Il Palermo di Filippo Inzaghi si prepara alla trasferta sul campo del Mantova, seconda in classifica, in una sfida d’alta quota che rappresenta un passaggio importante per dare continuità al percorso intrapreso in questo avvio di stagione. Alla vigilia della gara del Martelli, il tecnico rosanero è intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo di Torretta, soffermandosi sulla gestione del gruppo, sulle prestazioni offerte dalla squadra e sugli aspetti da migliorare in vista del prossimo impegno.
«Tutti hanno avuto modo di dimostrare il loro valore»
Uno dei temi affrontati riguarda la capacità di coinvolgere tutti i componenti della rosa, dando spazio ai giocatori e mantenendo alta la competitività interna. Per Inzaghi, la risposta passa soprattutto dal campo e dalle opportunità offerte durante la stagione.
«Come si fa a far sentire tutti coinvolti? Facendoli giocare. L’unico che non ha giocato è Bozzolan, che è fortissimo. Tutti hanno avuto modo di dimostrare il loro valore».
L’allenatore ha poi dedicato un passaggio proprio a Bozzolan, che ha avuto l’occasione di mettersi in mostra in Coppa Italia. La concorrenza nel ruolo, con Augello davanti a lui nelle gerarchie, rende però più complicato trovare spazio con continuità.
«Bozzolan ha fatto bene in Coppa Italia, ma con Augello davanti non è facile. Sono comunque sicuro che ci darà grandi soddisfazioni».
Parole che confermano la fiducia di Inzaghi nel giovane calciatore e la volontà di valorizzare le risorse a disposizione, anche in una stagione caratterizzata da impegni ravvicinati e dalla necessità di mantenere elevato il livello della rosa.
Inzaghi riparte da Empoli: «Fare 34 tiri non è facile»
Lo sguardo del tecnico rosanero è rivolto anche alla prestazione contro l’Empoli, considerata un punto di riferimento per il lavoro della squadra. Inzaghi vuole ripartire dagli aspetti positivi mostrati in campo, senza trascurare gli elementi sui quali intervenire per continuare a crescere.
«Penso a tutto quello che la squadra ha fatto di buono e a quello che deve migliorare. Empoli deve essere un punto di partenza».
Il dato relativo alle conclusioni rappresenta, secondo l’allenatore, un segnale significativo della capacità del Palermo di produrre gioco e creare occasioni. Un aspetto da cui ripartire in vista della delicata trasferta contro il Mantova.
«Fare 34 tiri non è facile, non so quante volte sia successo nella storia del calcio», ha sottolineato Inzaghi, evidenziando la mole di gioco prodotta dalla squadra e la volontà di mantenere lo stesso atteggiamento anche nei prossimi appuntamenti.
«In Serie B serve giocare con il coltello tra i denti»
La sfida del Martelli si preannuncia impegnativa, contro un avversario che proverà a mettere in difficoltà i rosanero. Inzaghi è consapevole delle insidie del campionato e della necessità di affrontare ogni partita con intensità, determinazione e grande attenzione.
«Gli avversari vogliono sgambettarci, ma noi faremo la partita con il coltello tra i denti, come sempre. In Serie B serve questo».
Il messaggio è chiaro: il Palermo dovrà scendere in campo con la giusta mentalità, senza perdere di vista il lavoro svolto finora e la necessità di migliorare costantemente. La prestazione di Empoli costituisce la base da cui ripartire, ma servirà confermarsi anche in una trasferta insidiosa come quella di Mantova.
Inzaghi punta sulla forza del gruppo, sulla fiducia nei propri giocatori e sulla capacità di affrontare le difficoltà con lo spirito giusto. Domani i rosanero saranno chiamati a dimostrare sul campo di poter competere ai vertici, trasformando le indicazioni della vigilia in una prestazione all’altezza delle aspettative.
