Pepe e Sculli inibiti per 18 mesi, indagine per estorsione. Coinvolto nella vicenda anche l’ex Palermo Bettella
Diciotto mesi di inibizione e 20mila euro di ammenda per gli ex calciatori Simone Pepe e Giuseppe Sculli. È la decisione del Tribunale Federale Nazionale nell’ambito di una vicenda legata all’esercizio dell’attività di agente sportivo senza la necessaria abilitazione. Tra i calciatori citati nell’inchiesta figura anche Davide Bettella, difensore con un passato nel Palermo.
Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Pepe e Sculli sono stati sanzionati per aver operato come agenti sportivi senza possedere i requisiti richiesti, occupandosi anche di trattative economiche e della stipula di contratti. La stessa sanzione, 18 mesi di inibizione e 20mila euro di ammenda, è stata inflitta all’avvocato Alessandro Buccieri, socio di minoranza della SP Management Srl.
La vicenda, ricostruita dalla Gazzetta dello Sport, prende origine da un’indagine della Procura di Roma. Secondo l’ipotesi investigativa, i due ex calciatori avrebbero seguito le trattative e gli accordi economici di giovani giocatori, arrivando a depositare al CONI contratti contenenti firme ritenute false dagli inquirenti.
Al centro degli accertamenti ci sono anche Costantino Favasuli e Davide Bettella, che avevano deciso di interrompere il rapporto professionale. Stando a quanto riferisce la Gazzetta dello Sport, gli indagati avrebbero tentato di ottenere il pagamento di penali per centinaia di migliaia di euro in seguito alla risoluzione anticipata dei mandati.
Per Pepe e Sculli, oltre alle sanzioni sportive già disposte, resta dunque aperto il fronte giudiziario. I due risultano indagati per le ipotesi di esercizio abusivo della professione ed estorsione. Si tratta di contestazioni ancora oggetto di accertamento, senza che sia stata stabilita una responsabilità penale.
La vicenda interessa indirettamente anche il mondo rosanero per il coinvolgimento di Bettella, ex difensore del Palermo. Come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, il calciatore figura tra coloro che avevano scelto di interrompere il rapporto con gli intermediari finiti al centro dell’inchiesta.
