Corriere dello Sport: “Palermo, non c’è tempo per lamentarsi degli arbitri”

palermo virtus francavilla (2) castagnini

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulle polemiche sorte nell’ambiente rosanero dopo l’errore arbitrale in Palermo-Avellino.

Niente piagnistei, il Palermo si è sentito penalizzato dal rigore che ha portato al pareggio dell’Avellino (le immagini mostrano chiaramente che Plescia cade senza essere toccato da Peretti), e non è neppure la prima volta (rigore al Campobasso, poi fallito da Bontà, per un intervento di Lancini sulla palla), ma non è davvero il caso di elevare proteste ufficiali. «Certi errori fanno parte del gioco – commenta il ds Castagnini – non credo ad atteggiamenti preconcetti, né alla strategia della lamentela. Siamo dispiaciuti perché il rigore non c’era ma andiamo avanti, a fine stagione solitamente certe decisioni si compensano e comunque vale il verdetto del campo. Piuttosto, dobbiamo stare più attenti noi, soprattutto ai cartellini. Vorrei finire le partite in 11».

Il riferimento è alle 5 espulsioni in 12 partite (Lancini, Odjer, Buttaro, Perrotta e ora Doda) che inevitabilmente compromettono i match dei rosa, pur se gli avversari le hanno subite in egual misura. Sono leggerezze che si pagano e vanno evitate, forse figlie anche dei molti ragazzi cui è stata data fiducia soprattutto in difesa. «Non siamo una squadra giovane, ma abbiamo buoni giovani che giocano in squadra», la sintesi di Castagnini.