Palermo, biglietti falsi al Barbera: arriva la condanna definitiva

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Arriva la condanna definitiva per Pasquale Minardi, ex leader del gruppo ultrà Borgo Vecchio Sisma, successivamente confluito nella Curva Nord Inferiore. Come riportato da Riccardo Lo Verso su LiveSicilia, la Corte di Cassazione ha confermato la pena di tre anni di carcere nell’ambito dell’inchiesta sulla falsificazione e rivendita dei biglietti per assistere alle partite del Palermo allo stadio Renzo Barbera.

La decisione risale allo scorso agosto, ma il provvedimento è stato depositato soltanto adesso. Secondo quanto ricostruito da Riccardo Lo Verso su LiveSicilia, i giudici hanno rigettato i ricorsi della difesa, rendendo definitiva la sentenza d’appello dello scorso anno. In quella sede erano stati dichiarati prescritti alcuni capi d’imputazione, mentre la pena per associazione a delinquere era stata ridotta di otto mesi.


La vicenda riguarda il periodo compreso tra il 2015 e il 2017, quando il Palermo militava in Serie A ed era guidato dal presidente Maurizio Zamparini. Riccardo Lo Verso, sulle colonne di LiveSicilia, spiega che il sistema prevedeva l’accesso alla piattaforma informatica per procurarsi i tagliandi e rivenderli. Alcuni biglietti venivano intestati persino a persone decedute, mentre in altri casi erano utilizzate indebitamente le agevolazioni riservate agli anziani.

Complessivamente sarebbero stati falsificati almeno quattromila biglietti, permettendo ad altrettanti spettatori di entrare allo stadio senza pagare oppure usufruendo di riduzioni non dovute. Altri tifosi, invece, acquistavano i tagliandi dai bagarini a prezzi superiori rispetto a quelli previsti, soprattutto in occasione delle partite più importanti. Nell’ambito della stessa inchiesta erano già stati processati e condannati altri imputati, tra cui bagarini e titolari di ricevitorie coinvolti nel sistema, mentre alcuni avevano patteggiato.

Come precisa Riccardo Lo Verso su LiveSicilia, l’inchiesta riguardava la vecchia US Città di Palermo, successivamente fallita e parte lesa nel procedimento. L’attuale società rosanero, nata dopo il fallimento, è completamente estranea ai fatti contestati