Avv. Sperduti: «Caso Genoa identico a quello della Reggina dello scorso anno. Unicusano e Ternana: ecco i rischi»

Il portale “PianetaSerieB.it” ha riportato un’intervista Matteo Sperduti, Avvocato esperto in Diritto e Giustizia Sportiva che ha fatto un quadro molto chiaro delle due situazioni, ovvero quelle della Ternana con il caso Unicusano e quella della possibile penalizzazione del Genoa.

«Genoa? La normativa prevede che i club devono provvedere al pagamento dell’IRPEF di settembre / ottobre entro il 16 dicembre. A quanto risulta, la Covisoc ha inviato una segnalazione alla Procura Federale nella quale ha evidenziato il mancato pagamento delle scadenze di cui sopra entro la data di riferimento. Ovviamente si tratta di una questione documentale, o il Genoa dimostra il relativo pagamento oppure si da per scontato l’apertura di un procedimento e la relativa sanzione che può essere di 2 punti di penalizzazione come previsto dall’art. 33 CGS. Il Genoa, in una nota, ha evidenziato come la stessa si sia ancorata alla cosi detta “norma di bilancio” (portata avanti dal Presidente della Lazio Lotito) varata dal Governo a dicembre per aiutare i club indebitati con il Fisco dopo il Covid. Ma è stata seguita una procedura erronea, non consentita dalla normativa federale e da qui nasce la violazione contestata al club ligure. I precedenti ci sono e da ultimo ricordiamo quello che ha visto interessata nella scorsa stagione la Reggina che ha avuto 2 punti di penalizzazione a seguito di deferimento per mancato versamento IRPEF (marzo – aprile 2021)».

«Ternana-Unicusano? Sullo sblocco dei conti entra in gioco il procedimento penale che ha portato al sequestro degli stessi. In questo caso, per ottenere lo sblocco dei conti, bisogna attendere l’evoluzione del processo penale e dell’eventuale riesame che, immaginiamo, sia stato proposto. Le tempistiche le detta la procedura penale e dobbiamo, quindi, attendere i tempi tecnici per una decisione immediata che possa, eventualmente, dissequestrare i conti societari. In caso di mancato pagamento degli stipendi nei tempi indicati, questo comporterebbe senza ombra di dubbio l’applicazione di una sanzione nei confronti del club ternano comprensiva sia della penalizzazione che di una eventuale ammenda. Unicusano è il proprietario del club ternano, ma è un soggetto giuridico a parte. La questione inerente il sequestro dei conti non ha diretto collegamento, almeno dalle attuali notizie, rispetto all’attività ufficiale della società calcistica e, come tale, questo non dovrebbe influire sulla situazione del club. Salvo questioni specifiche come l’eventuale mancato pagamento di stipendi futuri o similari, allora si avrebbe una influenza diretta sullo stato societario con l’applicazione di eventuali sanzioni da parte della FIGC. Per il resto, quanto avvenuto all’esterno del club, soprattutto nei rapporti con il fisco di una società terza, non può produrre effetti e conseguenze dirette in ambito sportivo».