Cesena, Diamanti dopo il 3-0 col Modena: «Chiedo scusa ai tifosi. Voglio una reazione feroce, da uomini»

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Dura analisi di Alessandro Diamanti dopo la pesante sconfitta del Cesena sul campo del Modena. Il 3-0 maturato allo stadio Braglia, con la doppietta dell’ex Palermo Andrea Belotti, lascia grande amarezza nell’allenatore bianconero, che si presenta in conferenza stampa senza nascondere la propria delusione.

Il tecnico chiede scusa ai tifosi, sottolinea gli errori commessi dalla squadra e pretende una risposta immediata nel prossimo impegno di campionato contro l’Empoli. Nel mirino soprattutto la gestione degli episodi, la mancanza di cattiveria e la difficoltà nel reagire all’inferiorità numerica.


Diamanti: «Quando perdi 3-0 devi chiedere scusa ai tifosi»

L’allenatore del Cesena esordisce con parole nette, riconoscendo i meriti degli avversari e le responsabilità della propria squadra.

«Quando perdi 3-0 bisogna chiedere scusa ai tifosi. Il Modena è una squadra forte. Devi rimanere in partita, nonostante l’espulsione. Non devi concedere quel calcio d’angolo, poi serve più cattiveria. Il lavoro è l’unica medicina che conosco».

Il riferimento è anche all’azione che ha portato alla prima rete di Andrea Belotti, nata da un calcio d’angolo concesso dai bianconeri.

Un episodio che, secondo Diamanti, avrebbe richiesto maggiore attenzione e determinazione.

Cesena, Diamanti guarda all’Empoli: «Mi aspetto una reazione feroce»

Il calendario offre subito al Cesena l’opportunità di reagire. Martedì è infatti in programma la sfida contro l’Empoli, appuntamento nel quale Diamanti pretende un atteggiamento completamente diverso.

«Bisogna prendere nota, giochiamo subito martedì. Mi aspetto una reazione feroce, da uomini. Non ci sono mai state gerarchie, bisogna guadagnarsi il posto».

Un messaggio rivolto all’intero gruppo, senza distinzioni tra titolari e riserve.

L’allenatore ribadisce così che nessun calciatore può considerare garantito il proprio posto in formazione e che saranno il lavoro e le prestazioni a determinare le prossime scelte.

«Io non mollo»: la risposta del tecnico dopo la sconfitta

Il Cesena ha faticato a creare occasioni da gol, anche dopo essere rimasto in inferiorità numerica.

Diamanti, tuttavia, non intende arrendersi e sottolinea la necessità di affrontare le difficoltà con determinazione.

«Io non mollo. L’atteggiamento non si discute. Nel secondo tempo siamo andati in campo con più dignità possibile».

Parole che evidenziano la volontà di ripartire immediatamente, senza lasciarsi condizionare eccessivamente dal risultato del Braglia.

Diamanti spiega le scelte tattiche: «Volevo il solito 4-3-3»

Nel corso della conferenza stampa, il tecnico bianconero si sofferma anche sul piano tattico preparato per affrontare il Modena.

L’idea iniziale era quella di confermare il 4-3-3, con Bisoli in posizione centrale a centrocampo e Guidi e Francesconi nel ruolo di mezzali.

«Io volevo giocare con il solito 4-3-3, a centrocampo Bisoli centrale, per dare equilibrio. Guidi e Francesconi come mezzali. Potevo fare qualsiasi cambio dopo il rosso ma il punto è che bisogna difendere con tutto ciò che si ha».

L’espulsione ha modificato gli equilibri della partita, ma Diamanti non considera l’inferiorità numerica una giustificazione sufficiente per il risultato finale.

«Bisogna parlare poco e lavorare»: il messaggio allo spogliatoio

In chiusura, l’allenatore del Cesena torna sulla necessità di voltare pagina rapidamente.

«Dispiace che una partita così bella sia stata macchiata dall’episodio. Ai ragazzi ho detto di pensare alla prossima. Bisogna chiacchierare poco, mettersi a testa bassa a lavorare per poi reagire. Ora, ripartiamo con fiducia».

Il messaggio è chiaro: archiviare la sconfitta, correggere gli errori e preparare la prossima partita con uno spirito diverso.

Cesena, contro l’Empoli serve una risposta immediata

Il pesante 3-0 incassato contro il Modena rappresenta una battuta d’arresto per il Cesena, incapace di contenere gli avversari e di costruire concrete occasioni offensive.

Diamanti non cerca alibi nell’espulsione e pretende maggiore cattiveria agonistica, attenzione difensiva e spirito di sacrificio.

La sfida di martedì contro l’Empoli diventa così un appuntamento importante per dimostrare la capacità della squadra di reagire alle difficoltà.

Il tecnico ha già indicato la strada: meno parole, più lavoro e una risposta convincente sul terreno di gioco.