Escl. Pres. Sion: «Gattuso un mix tra Rocco ed Herrera. Lui e Lafferty al Palermo? La cartomanzia…»

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«Nutro una forte stima nei confronti di Gattuso. Avendolo conosciuto, posso affermare che si tratta di una persona intuitiva e di parola. Sono convinto che, con il passare degli anni e l’esperienza che maturerà, farà progressi significativi nella sua carriera da allenatore. A guidarlo è la grande passione che nutre per il calcio e questo gli permetterà di mantenere alta la motivazione per ricoprire al meglio il suo ruolo. Gattuso sarà come un buon vino: il tempo lo renderà migliore».

Queste le considerazioni rilasciate ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com da Christian Constantin, presidente del Sion, squadra nella quale è iniziata la carriera da allenatore di Gennaro Gattuso.


Che idea si è fatto del suo modo di interpretare il ruolo di allenatore?

«Ritengo che Gattuso possa essere un mix tra l’astuzia di Nereo Rocco e la disciplina di Helenio Herrera. Due figure che hanno dato un grande impulso alla scuola milanese degli allenatori».

Gattuso, che dal Sion passò poi al Palermo insieme a Lafferty. Cosa ricorda di quella trattativa?

«Ho un bel ricordo del presidente Maurizio Zamparini. In quella circostanza stavamo mangiando a casa sua, a Varese, e discutevamo di questa operazione. Avevo preso Lafferty a parametro zero e la mia intenzione era quella di venderlo al Palermo per tre milioni di euro. Zamparini ascoltò questa mia proposta e mi manifestò anche il suo interesse nei confronti di Gattuso. A quel punto ricordo che la moglie di Zamparini, che leggeva le carte come una vera e propria medium, gli riferì che le carte avevano espresso parere favorevole per la doppia operazione e che queste due figure avrebbero giovato al Palermo. Alla fine del pranzo arrivò l’ok di Zamparini e l’operazione si concluse».