Giornale di Sicilia: “Palermo, la capolista se ne va”. Sasà Salvaggio ironizza: «Per vedere chi ci sta dietro ormai ci vuole il binocolo»

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Il Palermo continua a vincere, allunga sulle inseguitrici e fa esplodere l’entusiasmo dei tifosi rosanero. Il successo per 2-0 sul campo del Mantova ha consolidato il primato della squadra di Filippo Inzaghi, portando a cinque i punti di vantaggio sulla seconda e a sei quelli sulla terza. Un momento che Sasà Salvaggio, comico palermitano, racconta con la sua consueta ironia sulle pagine del Giornale di Sicilia, ripercorrendo le emozioni vissute durante la partita.

«E se ne va, la capolista se ne va!», è il coro dei tifosi che accompagna la vittoria del Palermo. Salvaggio parte proprio da qui per fotografare il momento della squadra: «Per vedere chi ci sta dietro ormai ci vuole il binocolo. Ma noi, per scaramanzia, lo teniamo al contrario». Una battuta che riassume perfettamente l’entusiasmo della piazza, ancora prudente nonostante una classifica sempre più favorevole.


Nel suo intervento sul Giornale di Sicilia, Sasà Salvaggio ripercorre anche le difficoltà incontrate dai rosanero durante la sfida del Martelli. Il Mantova ha creato problemi alla formazione di Inzaghi, sfiorando il vantaggio con Ruocco, protagonista di una clamorosa occasione fallita a porta vuota. «Io già mi ero messo le mani nei capelli. Poi mi sono ricordato che non ne ho e ho dovuto cercare un’altra soluzione», scherza il comico.

La sofferenza è proseguita anche nella ripresa, con Salvaggio impegnato a seguire la gara dagli studi di Tgs. Il racconto diventa così uno spaccato delle emozioni del tifoso palermitano, diviso tra speranza e paura di vedere sfumare un risultato importante. Fino all’episodio che cambia la partita: l’iniziativa di Palumbo, la respinta del portiere e il tap-in vincente di Segre.

Come racconta Sasà Salvaggio sul Giornale di Sicilia, il gol del centrocampista ha scatenato un’esultanza incontenibile: «Mio cugino, per la felicità, ha abbracciato la suocera. E considerate che non si parlavano dal Natale del 2018!». Ma neppure il vantaggio basta a tranquillizzare del tutto i tifosi rosanero, abituati a vivere con apprensione anche le partite apparentemente sotto controllo.

«Se vinciamo uno a zero abbiamo paura del pareggio; se vinciamo due a zero abbiamo paura che l’arbitro dia sette minuti di recupero. Se vinciamo tre a zero, controlliamo che il televisore sia in diretta e non una replica del 2007», ironizza Salvaggio, descrivendo con una serie di battute il rapporto particolare tra i palermitani e la propria squadra.

La tranquillità arriva soltanto con il raddoppio di Hernani, che chiude definitivamente la sfida. E anche l’esultanza di Inzaghi diventa protagonista del racconto: «Inzaghi corre, salta, abbraccia tutti e parte dalla panchina come un palermitano quando sente gridare: “Stanno uscendo le arancine!”».

Nel finale del suo intervento sul Giornale di Sicilia, Sasà Salvaggio torna a guardare la classifica e al sogno che accompagna la stagione rosanero. «Picciotti, siamo primi! Forse quest’anno ci andiamo davvero in Serie A!», è il pensiero che comincia a farsi strada tra i tifosi.

Tra scaramanzia, risate e un entusiasmo sempre più difficile da contenere, il messaggio conclusivo è uno soltanto: «Dopo questo Mantova-Palermo, una certezza ce l’abbiamo: la capolista se ne va!».