SERIE B

Venezia, Stroppa: «Vietato abbassare la guardia»

Alla vigilia della sfida contro il Delfino Pescara 1936, il tecnico del Venezia Giovanni Stroppa ha parlato in conferenza stampa, sottolineando l’importanza di non abbassare la guardia nella fase decisiva della stagione.

«Abbiamo ripreso la marcia, soprattutto con la prestazione. I quattro gol sono stati un bel segnale, ma ora si gioca ancora. Domani sarà l’ennesima sfida per cercare di fare più punti possibili da qui alla fine», ha esordito l’allenatore arancioneroverde.

Massimo rispetto per il Pescara: «Di sicuro ci sono delle partite da vedere, soprattutto le ultime, che non ci possono fare abbassare la guardia. Abbiamo in mano l’obiettivo, le motivazioni devono arrivare da sole. Non credo di poter motivare la squadra ulteriormente cercando di trovare cose che non esistono. Questa squadra ha grande responsabilità. Si va avanti, rispettando tutti, sapendo che ci saranno difficoltà domani. L’obiettivo è troppo importante per disperdere energie».

Sull’andata e sulla crescita della squadra: «Non credo che conti pensare all’andata. Abbiamo commesso errori che ci hanno permesso di migliorare le prestazioni. Bisogna giocare come abbiamo sempre fatto, tenendo conto di quello che possiamo fare. È troppo importante essere concentrati su quello che possiamo fare».

Stroppa ha poi analizzato gli avversari: «Rispetto a settembre il Pescara di Gorgone ha dato un’identità più coraggiosa, cambiando nell’ultima partita. Non ha disperso le qualità di andare in verticale e ha trovato a centrocampo un giocatore come Brugman che ha qualità oltre la media. È vero che arrivano da un percorso di difficoltà, ma mi sembra che nelle ultime prestazioni abbiano raccolto cose importanti».

Infine, una riflessione sulla gestione della rosa: «Noi dobbiamo continuare a giocare partita dopo partita; a Cesena ho fatto cinque cambi e tutti i subentrati hanno dato risposte positive. Questo dà tanta motivazione anche a me per poter gestire di più la rosa. Come ho già detto in passato il segreto di questa squadra sono i giocatori che sono indietro nelle gerarchie, so che su di loro posso contare sempre».

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Redazione Ilovepalermocalcio