PALERMO

Giornale di Sicilia: “Palermo e il nuovo stadio. La società avverte: pesa la mancata manutenzione accumulata negli anni”

È ufficialmente partita la conferenza di servizi sulla riqualificazione dell’area dello stadio Renzo Barbera. I quattro progetti di fattibilità presentati sono stati oggetto di rilievi da parte del Comune, ai quali il Palermo ha risposto punto per punto. Come ricostruisce Connie Transirico sul Giornale di Sicilia, le criticità sollevate riguardano carenze documentali, schemi grafici incompleti e la mancanza di dati tecnici indispensabili per una valutazione puntuale dello stato dell’impianto.

Nella nota inviata dal club, emerge con chiarezza una questione centrale: il peso della mancata manutenzione straordinaria accumulata per decenni. La società sottolinea come l’impianto sia rimasto privo di interventi strutturali significativi per lunghi periodi, fatta eccezione per quelli legati ai Mondiali del 1990 e ad alcuni lavori successivi. Un elemento che, come evidenzia Connie Transirico sulle colonne del Giornale di Sicilia, incide in modo diretto sulla valutazione delle alternative progettuali.

Secondo il Palermo, le opzioni 1 e 2 appaiono difficilmente percorribili, mentre l’alternativa 4 risulta al momento la più concreta, poiché è l’unica a indicare con chiarezza i tempi di realizzazione. Tuttavia, anche questa ipotesi risente dell’assenza di rilievi tecnici completi forniti dal Comune, come planimetrie aggiornate, schede tecniche e informazioni precise sullo stato di fatto dell’immobile. Un vuoto documentale che, come riporta Connie Transirico sul Giornale di Sicilia, rende complessa una valutazione definitiva.

La società evidenzia inoltre che gli interventi di manutenzione straordinaria già sostenuti nel tempo non rientrano tra le risorse disponibili per procedere con le nuove opere previste. Risorse che, al contrario, devono essere reperite ex novo per rendere sostenibile il percorso progettuale. Sul piano delle tempistiche, le alternative 1 e 2 risultano fortemente condizionate dalla disponibilità finanziaria del Comune, chiamato a farsi carico dell’onere manutentivo. Entrambe, inoltre, porterebbero il progetto fuori dall’orizzonte temporale di Euro 2032, come sottolineato ancora da Connie Transirico sul Giornale di Sicilia.

Diverso il discorso per l’alternativa 3, legata all’ipotesi ippodromo, che sembrerebbe aprire a un possibile dialogo con il concessionario. Tuttavia, anche in questo caso, il percorso resta complesso e vincolato a una serie di valutazioni tecniche, urbanistiche ed economiche ancora tutte da approfondire.

Il quadro che emerge è quello di una partita ancora aperta, in cui il nodo della manutenzione pregressa rappresenta uno degli elementi decisivi. La conferenza di servizi dovrà ora fare chiarezza sulle responsabilità, sui costi e sulle reali possibilità di intervento, per arrivare a una scelta che tenga insieme sostenibilità economica, tempi certi e futuro sportivo della città.

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Redazione Ilovepalermocalcio