PALERMO

Stadio Catania, Grasso attacca la Regione: «Su Palermo 60 milioni, noi dimenticati»

Lo stanziamento dei 60 milioni di euro destinati dalla Regione Siciliana al progetto di riqualificazione del Renzo Barbera continua a far discutere. Dopo il via libera della giunta Schifani ai fondi FSC per il nuovo stadio del Palermo, da Catania arriva una dura presa di posizione politica.

A intervenire è stato il consigliere comunale e capogruppo Mpa-Grande Sicilia, Orazio Grasso, che ha parlato apertamente di una gestione «Palermo-centrica» delle risorse regionali.


«Lo stanziamento di 60 milioni di euro per il restyling del Barbera rappresenta l’ennesima conferma di una politica regionale Palermo-centrica, che continua a viaggiare a due velocità e a considerare Catania una periferia da lasciare ai margini», ha dichiarato Grasso.

Il consigliere comunale ha sottolineato di non contestare l’importanza degli investimenti sugli impianti sportivi siciliani in vista degli Europei del 2032, ma ha evidenziato la totale assenza di Catania all’interno della programmazione regionale.

«È legittimo chiedersi perché Catania sia stata completamente esclusa da questa programmazione, mentre persino realtà territoriali più piccole risultano coinvolte», ha aggiunto.

Nel mirino finisce soprattutto la situazione dello stadio Angelo Massimino, considerato non più adeguato alle ambizioni della città rossazzurra.

«Catania ha bisogno di uno stadio nuovo, moderno e all’altezza delle ambizioni sportive, economiche e sociali della città. L’attuale impianto di Piazza Spedini presenta limiti strutturali evidenti e una capienza ormai inadeguata rispetto al potenziale della piazza rossazzurra», ha spiegato Grasso.

Secondo il capogruppo Mpa-Grande Sicilia, la differenza di trattamento tra Palermo e Catania sarebbe evidente anche sul piano degli investimenti pubblici.

«Mentre per Palermo il governo regionale apre i rubinetti dei finanziamenti pubblici, a Catania si continua a demandare tutto esclusivamente all’iniziativa privata», ha dichiarato.

Grasso ha infine annunciato che porterà la questione in Consiglio comunale, chiedendo maggiore attenzione istituzionale per la città etnea.

«Non chiediamo privilegi, ma pari dignità istituzionale e lo stesso livello di attenzione riservato ad altre città siciliane. Catania, i suoi tifosi e l’intera comunità meritano uno stadio moderno e il supporto necessario per costruire una visione di futuro realmente competitiva».

Le dichiarazioni arrivano nel pieno del dibattito sul futuro degli impianti sportivi siciliani e sul progetto da oltre 300 milioni di euro che dovrebbe trasformare il Barbera in uno degli stadi di riferimento per Euro 2032.

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Redazione Ilovepalermocalcio