PALERMO

Stadio Barbera, si entra nella fase operativa: tempi stretti e polemiche politiche

Il progetto sul futuro dello stadio Renzo Barbera entra nella sua fase operativa, ma il tempo a disposizione non è molto. Come racconta Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, nei giorni scorsi si è tenuta una prima riunione con i rappresentanti inglesi del City Football Group, mentre per stamattina è stata convocata la conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale dal presidente Giulio Tantillo, chiamata a definire il metodo di lavoro e l’iter delle prossime delibere.

Secondo quanto ricostruisce Giancarlo Macaluso del Giornale di Sicilia, non ci sono dubbi sul fatto che il confronto servirà a riportare al centro il tema dei progetti sul Barbera, che dovranno comunque procedere con rapidità. Già la scorsa settimana, infatti, si era svolto un incontro con i gruppi consiliari inglesi, primo passo di un percorso che ora entra nel vivo.

La settimana scorsa, nel corso di un incontro con i gruppi politici, sono state accennate alcune ipotesi di restyling dello stadio, ma il confronto ha acceso un vespaio di polemiche. Come riporta ancora Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, le proposte sono state illustrate senza documentazione tecnica e in modo superficiale, innescando reazioni critiche soprattutto da parte delle opposizioni. «Siamo stati lieti di apprendere che finalmente esiste un progetto per il nostro stadio, finalizzato alla sua trasformazione e all’adeguamento a un tifo che Palermo merita e attende da tempo», è stato dichiarato, «ma perché escluderci?».

Nel mirino delle minoranze è finito il metodo adottato. Sempre secondo Giancarlo Macaluso del Giornale di Sicilia, durante la conferenza di illustrazione del progetto non è stata mostrata alcuna documentazione, ma solo un’esposizione orale, peraltro parziale, accompagnata dall’impegno a trasmettere successivamente le carte ai consiglieri. Da qui la presa di posizione di alcuni esponenti di minoranza, tra cui Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi (Pd), insieme a Miceli e Randazzo (M5S), Osso (Agrigento e Fiorello), Giaconia (gruppo misto), oltre a Carmelo Miceli e Franco Miceli.

Il presidente Tantillo ha respinto le accuse, replicando punto su punto. Dal suo entourage filtra irritazione per le critiche, ritenute non fondate, soprattutto perché – come evidenzia Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia – la partecipazione all’incontro con il City era proporzionale alle possibilità offerte e il tema era stato introdotto in modo preliminare proprio per consentire un successivo approfondimento con tutti i consiglieri.

Il confronto politico, dunque, è destinato a proseguire nelle prossime settimane, mentre sullo sfondo resta l’urgenza dei tempi e la necessità di arrivare a decisioni condivise su un’infrastruttura considerata strategica per il futuro sportivo e urbano della città.

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Redazione Ilovepalermocalcio