Il percorso che dovrà portare alla riqualificazione dello stadio Renzo Barbera continua a presentare diversi passaggi tecnici e amministrativi da superare. Come racconta Salvatore Ferro su La Sicilia, oltre alle questioni già emerse sul fronte dei parcheggi e del terzo anello, la Commissione Tecnica Specialistica della Regione ha richiesto al Palermo FC una lunga serie di integrazioni documentali nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale.
Secondo quanto riportato da Salvatore Ferro su La Sicilia, la CTS chiede al club rosanero di produrre gli elaborati completi e definitivi del progetto, tenendo conto anche dell’interlocuzione attualmente in corso con la Prefettura e di un eventuale ampliamento dell’area interessata dagli interventi.
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Tra le richieste avanzate figurano documentazioni tecniche relative all’impianto fotovoltaico previsto sulla nuova copertura dello stadio, agli impianti idrici e alle aree destinate allo stoccaggio temporaneo dei rifiuti. La Commissione ha inoltre richiesto planimetrie dettagliate delle aree di cantiere accompagnate da un cronoprogramma completo delle opere.
Come evidenzia Salvatore Ferro su La Sicilia, particolare attenzione viene dedicata anche agli aspetti ambientali e paesaggistici. Il Palermo dovrà infatti presentare un censimento delle specie vegetali previste nel progetto, una planimetria delle aree verdi e un piano dedicato all’attecchimento, alla manutenzione e alla gestione della vegetazione.
Tra i documenti richiesti dalla CTS rientrano anche gli elaborati relativi all’impianto di illuminazione. In particolare sarà necessario fornire uno schema dettagliato con l’indicazione delle tipologie dei corpi illuminanti, delle modalità di installazione e dell’orientamento dei flussi luminosi.
Un capitolo specifico riguarda invece Casa Palermo, il nuovo spazio che dovrebbe sorgere nell’area dell’ex Pallone di Italia ’90. Secondo quanto riferisce Salvatore Ferro su La Sicilia, la Commissione rileva l’assenza della relazione tecnica contenente i dati dimensionali dell’opera e del nuovo edificio previsto dal progetto.
Mancano inoltre alcuni approfondimenti relativi ai vincoli presenti nell’area interessata dagli interventi. La CTS richiede infatti l’integrazione dello studio preliminare ambientale con una valutazione completa del regime vincolistico esistente.
Altro tema centrale è quello dell’impatto acustico e ambientale. Come sottolinea Salvatore Ferro su La Sicilia, il Palermo dovrà produrre ulteriori analisi sugli effetti del cantiere e sull’attività dello stadio nello scenario previsto per il 2032, considerando la presenza nelle vicinanze di scuole, ospedali e altre strutture sensibili.
La Commissione chiede inoltre che vengano dettagliate le misure di mitigazione previste per ridurre gli effetti delle attività sportive e degli eventi sul contesto urbano circostante.
Tra la documentazione da integrare figurano infine la conformità urbanistica rilasciata dal Comune di Palermo e il parere dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia.
Come emerge dall’analisi di Salvatore Ferro su La Sicilia, il progetto di riqualificazione del Barbera prosegue il proprio iter, ma dovrà affrontare ancora numerosi approfondimenti tecnici prima di arrivare alle successive fasi autorizzative necessarie per la candidatura di Palermo a Euro 2032.