SERIE A

Sky contro Tim e Dazn: chiesto un risarcimento da 1,9 miliardi dopo il caso diritti TV della Serie A

Si apre un nuovo capitolo nella lunga battaglia legata ai diritti televisivi della Serie A. Dopo le decisioni dell’Antitrust sul caso relativo all’assegnazione dei diritti TV del campionato italiano, Sky ha avviato una maxi richiesta di risarcimento nei confronti di Tim e Dazn: sul tavolo ci sono circa 1,9 miliardi di euro.

La vicenda nasce dall’indagine condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul memorandum siglato nel 2021 tra Tim e Dazn in vista della gara per l’assegnazione dei diritti televisivi della Serie A. Secondo l’Antitrust, l’accordo avrebbe configurato una «grave intesa restrittiva della concorrenza» nel mercato delle telecomunicazioni e della pay tv.


Il procedimento si era concluso inizialmente nel 2023 con un primo pronunciamento dell’Agcm, al quale erano seguiti i ricorsi presentati davanti al Tar nel 2024 e successivamente al Consiglio di Stato nel 2025. L’ultimo passaggio è arrivato a gennaio scorso, quando l’Autorità ha rideterminato le sanzioni economiche dopo una nuova istruttoria.

Nel dettaglio, Dazn è stata sanzionata con una multa da 3,6 milioni di euro, mentre per Tim la cifra stabilita è stata pari a 760.776 euro. Secondo quanto emerge, la presunta violazione avrebbe avuto una durata complessiva di un anno e sette mesi.

Adesso il confronto si sposta nelle aule giudiziarie civili. Sarà infatti il Tribunale di Milano a dover valutare la richiesta avanzata da Sky, che ritiene di aver subito un danno economico rilevantissimo a causa dell’accordo tra Tim e Dazn nel mercato dei diritti televisivi calcistici.

La vicenda rappresenta uno dei casi più delicati degli ultimi anni nel settore della pay tv sportiva italiana, con possibili conseguenze economiche enormi per gli operatori coinvolti e nuovi riflessi sul futuro della distribuzione televisiva del calcio italiano.

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Redazione Ilovepalermocalcio