Il Palermo FC rafforza la propria area performance con un innesto di livello internazionale. Dopo oltre un anno di lavoro come Head of Sports Science dell’HJK Helsinki, Risto-Matti Toivonen entrerà ufficialmente nello staff del club rosanero.
A confermare il valore del percorso svolto da Toivonen è stato il direttore sportivo dell’HJK, Petri Vuorinen, che ha sottolineato come il professionista finlandese abbia svolto un lavoro di altissimo profilo insieme all’unità di performance del club:
«Risto-Matti ha fatto un lavoro eccellente con il nostro team. Negli ultimi diciotto mesi abbiamo investito molto nello sviluppo dell’area, dotandola di strumenti e metodologie avanzate».
Durante la sua esperienza all’HJK, Toivonen si è occupato in prima persona della testistica dei giocatori, della gestione e valorizzazione dei dati raccolti, creando anche una piattaforma dati proprietaria con materiali e processi pensati per supportare quotidianamente lo staff tecnico nelle decisioni operative.
Il suo lavoro ha coinvolto non solo la prima squadra maschile e femminile, ma anche HJK Klubi 04 e la formazione Under 17, contribuendo allo sviluppo di metodologie che verranno estese anche ai settori giovanili.
A Palermo, Toivonen svolgerà un ruolo molto simile a quello ricoperto in Finlandia. Lo stesso professionista ha spiegato:
«L’esperienza all’HJK è stata estremamente positiva. Ho potuto costruire relazioni solide e sviluppare sistemi legati alla performance come la profilazione dei giocatori, la personalizzazione dei programmi di allenamento, i protocolli di recupero e decisioni basate su dati oggettivi».
Un legame che resterà comunque attivo: l’HJK e Toivonen hanno concordato che, durante la fase di transizione, il professionista continuerà a collaborare con il club finlandese, seppur in un ruolo più ridotto e prevalentemente da remoto.
Nel Palermo ritroverà volti noti dell’ambiente HJK, come Joel Pohjanpalo, protagonista in rosanero, e il portiere Jesse Joronen, che in estate si è allenato regolarmente con il club finlandese.
Un innesto che conferma la volontà del Palermo di investire non solo sul campo, ma anche sulla struttura scientifica e metodologica, in linea con una visione moderna e internazionale del calcio.