Attimi di paura al centro sportivo Ribolla di Palermo, dove una partita di calcio amichevole si è trasformata in un’emergenza sanitaria che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Fortunatamente, il sangue freddo e la professionalità di due infermieri presenti in campo hanno evitato il peggio.
Venerdì sera, durante un incontro tra personale sanitario e agenti della polizia penitenziaria, l’assistente capo coordinatore A.M. si è improvvisamente accasciato al suolo, colpito da un malore risultato fin da subito gravissimo. La situazione è apparsa critica sin dai primi istanti, con l’uomo privo di forze sul terreno di gioco.
Determinante si è rivelata la presenza degli infermieri Ivan Calagna e Sergio Riccobono, che hanno riconosciuto immediatamente la gravità dell’episodio e avviato senza esitazione le manovre salvavita direttamente sul campo. Un intervento rapido e coordinato che ha consentito di stabilizzare l’agente in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Trasportato d’urgenza in ospedale in pericolo di vita, l’assistente capo è ora sotto osservazione. Dai primi bollettini medici arrivano però segnali incoraggianti, a conferma dell’importanza decisiva dell’intervento tempestivo effettuato sul posto.
Quella che doveva essere una serata di sport e condivisione si è trasformata in un momento di grande tensione, conclusosi però con un epilogo positivo grazie alla competenza e al coraggio di chi, anche fuori dal proprio turno di lavoro, ha saputo fare la differenza.