PALERMO

Corriere dello Sport: “Palermo, l’arma in più sono i piazzati: 11 gol da fermo”

PALERMO – Il Palermo ha trovato nei calci piazzati una certezza tecnica e mentale. Come sottolinea Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, sono già 11 le reti stagionali arrivate da sviluppi di palla inattiva, esclusi i rigori e includendo anche il gol di Peda a Udine in Coppa Italia. Un dato che certifica una specializzazione ormai consolidata.

La gara pareggiata a Genova contro la Sampdoria – ricorda Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport – ha rappresentato l’ennesima conferma: l’autorete di Abildgaard e il 3-3 di Ceccaroni al 93’ sono figli di situazioni da fermo lavorate con precisione maniacale. Anche al “Ferraris” si è vista la pericolosità rosanero, come nell’azione culminata con il gol annullato a Pierozzi.

Punizioni, angoli, perfino rimesse laterali: il Palermo di Inzaghi dispone di più soluzioni. Secondo quanto evidenziato da Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, il segreto sta nella cura dei dettagli dell’allenatore, unita alle qualità specifiche dell’organico. Le traiettorie di Palumbo e Ranocchia rappresentano un valore aggiunto, mentre i difensori sfruttano inserimenti e tempi d’attacco con crescente efficacia.

Ceccaroni si è confermato ancora decisivo in zona gol, ma il simbolo resta Bani. Il centrale, oggi capitano, incarna alla perfezione lo spirito della squadra. Come evidenzia ancora Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, il numero 13 non è stato acquistato per segnare, ma per alzare il livello della retroguardia e garantire affidabilità. Le 163 presenze in Serie A hanno pesato nella scelta di affidargli la fascia: esperienza, leadership e carisma lo hanno reso rapidamente un punto fermo dello scacchiere di Inzaghi.

Bani sa sganciarsi e colpire, come accaduto a Cesena a settembre con il destro dell’1-1. A Bari è mancata la freddezza sotto porta, ma il fiuto resta una qualità aggiuntiva, non la missione principale. La sua centralità è tecnica e caratteriale: guida la linea, alza il baricentro dell’attenzione, trasmette sicurezza.

Intanto, sul fronte mercato, a Torretta è stato presentato Rui Modesto, arrivato in extremis il 2 febbraio dall’Udinese. Esterno di 26 anni, portoghese naturalizzato angolano, può giocare su entrambe le corsie. «Scendo di categoria ma Palermo non è un passo indietro. Qui c’è tutto per lavorare bene e crescere. È un grande club e per me è una sfida importante», ha dichiarato. Attualmente fermo per un problema muscolare, ha aggiunto: «Non so la data precisa del rientro. Sto molto meglio e lavoro ogni giorno per tornare al più presto».

Il Palermo continua così a costruire la propria identità anche sui dettagli. E nelle partite bloccate, i dettagli spesso fanno la differenza.

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Redazione Ilovepalermocalcio