Un attacco che viaggia a ritmi da capogiro. Massimiliano Radicini, sul Giornale di Sicilia, fotografa il momento offensivo del Palermo: tre gol a partita nelle ultime cinque gare, miglior rendimento del campionato in questo segmento.
Dietro i rosanero si collocano Venezia (11 reti), Catanzaro (10) e Frosinone (9). Nel complesso, evidenzia Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il Palermo vanta il terzo miglior attacco della Serie B con 45 gol segnati, alle spalle di Venezia (53) e Frosinone (48).
Ritmo alto e qualità
Non è soltanto una questione di numeri. La squadra di Inzaghi ha trovato continuità sotto porta, trasformando in rete gran parte delle occasioni create. Ritmo elevato, verticalità e presenza costante in area sono diventati i marchi distintivi di un reparto offensivo che colpisce nei momenti chiave delle partite.
Un terzo delle reti porta la firma di Pohjanpalo, già a quota 17 gol in campionato, quattro in più rispetto ad Adorante del Venezia. Come sottolinea Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il finlandese sta vivendo la miglior stagione realizzativa della sua carriera italiana.
Il confronto con il passato
Nel suo primo anno al Venezia, dopo 26 giornate, Pohjanpalo era fermo a nove reti, chiudendo poi a 19. Nella stagione successiva, sempre in arancioneroverde, era salito a 14 centri alla stessa altezza del torneo, terminando a 22 e laureandosi capocannoniere.
Oggi il rendimento è ancora superiore: 17 gol dopo 26 giornate. Un dato che inevitabilmente richiama paragoni illustri. Il riferimento naturale è Luca Toni, protagonista della promozione in Serie A con Guidolin. Eppure, ricorda Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, alla 26ª giornata di quel campionato Toni era a quota 13 reti, quattro in meno rispetto all’attuale numero 9 rosanero.
Il confronto non stabilisce gerarchie tra epoche diverse, ma misura la portata del momento di Pohjanpalo, che ha già eguagliato le 17 reti segnate da Brunori nelle sue prime due stagioni in Serie B con il Palermo.
Il contributo, però, è collettivo: 13 marcatori diversi (compresi Brunori e Diakité prima della partenza) testimoniano una squadra che attacca in modo corale. Se la media attuale verrà mantenuta, i numeri potranno crescere ancora. La sensazione, conclude Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, è che il potenziale offensivo rosanero non abbia ancora raggiunto il suo limite.