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Giornale di Sicilia: “Mondello sommersa dai rifiuti dopo il Primo Maggio: ‘Troppa inciviltà’”

Mondello si risveglia tra cartacce e rifiuti dopo l’assalto del Primo Maggio. Come racconta Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, nonostante gli interventi straordinari di Rap e Reset, il lungomare e la spiaggia si sono trasformati in una distesa di sporcizia, con una situazione addirittura peggiorata rispetto ai giorni precedenti.

Basta una passeggiata per accorgersi del paradosso: cestini svuotati ma rifiuti sparsi ovunque. «S’è fatta più fatica a raccogliere da terra che a svuotare contenitori e cestini», ammette l’assessore all’Ambiente Alongi, evidenziando come il problema non sia tanto la raccolta, quanto il comportamento dei cittadini.


Secondo quanto riportato da Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, gli sforzi messi in campo sono stati ingenti: solo venerdì sono stati raccolti 62 sacchi da 120 litri sulla spiaggia, a cui si aggiungono altri 21 sacchi provenienti dalle aiuole. I cestini, circa 140 tra piccoli e grandi, sono stati svuotati fino a tre volte al giorno, mentre Rap ha impiegato anche mezzi meccanici come spazzatrici e lavastrade. Nonostante ciò, la produzione di rifiuti è stata continua e destinata ad aumentare con l’avvicinarsi della stagione estiva.

La situazione, sottolinea ancora Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, non ha riguardato l’area del Mondello Festival, mantenuta pulita dagli organizzatori, ma tutto il resto del litorale, dove la presenza di migliaia di persone ha lasciato segni evidenti.

«Facciamo i conti con l’inciviltà di alcune persone», ha dichiarato Alongi, spiegando che il Comune ha già stanziato 300 mila euro per un piano straordinario di pulizia e sicurezza. Tuttavia, senza la collaborazione dei cittadini, ogni sforzo rischia di essere vano.

Il problema del decoro urbano non si limita alla spiaggia. Come evidenzia il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Mancuso, citato da Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, anche alcune strade della zona, come via Partanna Mondello, versano in condizioni critiche, tra buche e carreggiate deteriorate.

A questo si aggiunge l’emergenza del cosiddetto “verde anomalo”, con erbacce che invadono marciapiedi e aiuole. Un intervento atteso da parte di Reset, ma bloccato in attesa dello sblocco dei fondi, stimati tra i 700 e gli 800 mila euro.

Mondello, simbolo della città, paga così il prezzo di un afflusso sempre più massiccio e di una gestione che, senza il supporto dei cittadini, rischia di non essere sufficiente a garantire il decoro.

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Redazione Ilovepalermocalcio