Roberto Mancini ha fatto il punto sulla situazione della Nazionale ai microfoni di Sky, soffermandosi anche sulle ultime vicende legate a Giovanni Malagò e sul percorso degli Azzurri.
«Sono felice che le cose siano state portate a termine. Mi sembra che vada bene a tutti, cosa positiva», ha dichiarato il commissario tecnico, commentando la situazione Malagò. Mancini ha poi parlato anche dell’esperienza vissuta con i giovani: «L’esperienza con i ragazzi è stata positiva. Non credo che questo sia un format ideale».
Il CT ha invitato a mantenere equilibrio nei giudizi, senza lasciarsi condizionare eccessivamente dai risultati: «Credo che bisogna avere equilibrio: la prima non era un disastro e ora non è il contrario». Un passaggio anche sull’Under 21, protagonista di un risultato positivo: «Complimenti anche all’Under 21, risultato ottimo. Ci sono tanti ragazzi bravi che arriveranno in Nazionale».
Infine, un momento particolarmente emozionante quando il discorso si è spostato su Gianluca Vialli, storico compagno di squadra e collaboratore di Mancini in Nazionale.
«Non credo che manchi solo a me, è stato molto importante come compagno, come dirigente della Nazionale. È stato qualcosa di speciale», ha raccontato Mancini.
Il commissario tecnico ha poi ricordato uno degli aspetti più caratteristici dell’ex attaccante: «Quando eravamo a Coverciano pensavo sempre a lui. Quando eravamo a Roma, che lui faceva finta di tardare per salire per ultimo sul pullman».
Un ricordo personale che restituisce il legame speciale tra Mancini e Vialli, un rapporto nato sul campo e proseguito negli anni anche al servizio della Nazionale.