La Carrarese si prepara alla sfida contro il Palermo allo stadio dei Marmi, una partita che rappresenta uno degli appuntamenti più interessanti del turno di Serie B. Come racconta Gianluca Bondielli su La Nazione, il tecnico Antonio Calabro sta definendo gli ultimi dettagli della formazione che dovrà affrontare i rosanero.
Secondo quanto riportato da Gianluca Bondielli su La Nazione, l’allenatore della Carrarese ha grande rispetto per la squadra di Inzaghi, considerata una delle più solide del campionato. «Lo vedo simile al Pisa dello scorso anno allenato dallo stesso Inzaghi — ha spiegato Calabro — è una squadra molto fisica, forte nelle individualità e nel gruppo, capace di fare la gara ma anche di ripartire».
Il tecnico calabrese ha sottolineato come la partita contro il Palermo arrivi in un momento intenso del calendario. «Siamo un po’ acciaccati — ha dichiarato — ma col passare delle ore la squadra recupererà energie. Non sono preoccupato, anzi mi piace quando si gioca tanto».
Come evidenzia ancora Gianluca Bondielli sulle colonne de La Nazione, Calabro ha fatto riferimento anche al percorso della sua squadra nel campionato. «L’anno scorso eravamo a due punti dalla zona playoff, ora siamo a quattro ma c’è ancora tutto da giocare. Non siamo mai stati negli ultimi cinque posti e nei momenti difficili la squadra ha sempre dato risposte importanti».
In attacco la Carrarese dovrà fare a meno dello squalificato Abiuso. Al suo posto si aprono diverse soluzioni offensive. «Non c’è solo Finotto — ha spiegato Calabro — ma anche Torregrossa, Distefano e Sekulov. Sarà una partita diversa rispetto a quella con il Catanzaro anche per le caratteristiche degli avversari».
Uno dei temi della vigilia riguarda anche il rendimento del giovane Rubino. Come sottolinea Gianluca Bondielli su La Nazione, il tecnico ha invitato alla pazienza nei confronti dell’attaccante. «È un 2006, i giovani hanno bisogno di un percorso. Quando inizi a segnare gli avversari ti studiano e devi cambiare movimenti e giocate».
Calabro ha poi parlato dell’ambiente dello stadio dei Marmi e dell’importanza del sostegno del pubblico. «Qui c’è sempre un grande connubio tra squadra e tifosi. Sanno quanto teniamo a mantenere alto questo entusiasmo».
Infine uno sguardo al Palermo e al pericolo rappresentato da Pohjanpalo. «Faremo quello che abbiamo sempre fatto con tutti gli attaccanti — ha concluso Calabro — perché non è l’unico giocatore capace di creare problemi. Cercheremo di tenerlo il più possibile lontano dall’area, anche se con il Palermo non possiamo permetterci distrazioni».