Il Catanzaro vola in semifinale playoff e sfiderà il Palermo dopo il netto 3-0 rifilato all’Avellino al Ceravolo. Come racconta Andrea Celia Magno sulla Gazzetta dello Sport, i calabresi hanno confermato tutta la loro maturità nelle gare da dentro o fuori, conquistando la terza semifinale playoff consecutiva.
A decidere il match sono state le reti di Pontisso e Cassandro, prima del rigore nel recupero trasformato da Iemmello, tornato in campo dopo un mese di stop.
Secondo la Gazzetta dello Sport, la squadra di Aquilani ha meritato la qualificazione soprattutto per lucidità e qualità nella gestione dei momenti chiave della partita, pur trovandosi inizialmente davanti un Avellino ben organizzato da Ballardini.
Nel racconto firmato da Andrea Celia Magno, il primo tempo è stato equilibrato soprattutto grazie alla pressione alta dei campani, capaci di limitare la costruzione del Catanzaro schermando Petriccione e le principali fonti di gioco giallorosse.
L’episodio che cambia la partita arriva però nel finale della prima frazione. Pontisso riceve palla da Petriccione sulla trequarti, si inserisce centralmente e dal limite lascia partire un destro basso che supera Iannarilli per l’1-0.
Da quel momento, sottolinea la Gazzetta dello Sport, il Catanzaro prende definitivamente il controllo della gara. Nella ripresa i calabresi sfiorano più volte il raddoppio con Liberali, Pontisso e Di Francesco, prima della rete di Cassandro arrivata su assist di Favasuli.
Nel finale Iemmello si procura e trasforma il rigore del definitivo 3-0, facendo esplodere il Ceravolo.
La Gazzetta dello Sport evidenzia anche le occasioni sprecate dall’Avellino, soprattutto con Pandolfi, entrato nella ripresa e protagonista di due grandi opportunità fallite sull’1-0.
Nonostante l’eliminazione, i circa 750 tifosi biancoverdi presenti a Catanzaro hanno comunque applaudito la squadra di Ballardini al termine della gara.
Adesso per il Catanzaro ci sarà il doppio confronto contro il Palermo di Filippo Inzaghi, con l’andata in programma domenica sera al Ceravolo.