Lotta dura ai perditempo. Fabio Licari, sulla Gazzetta dello Sport, racconta le novità che l’Ifab dovrebbe approvare nella 140ª assemblea generale: nuove regole in vigore dal 1° giugno, quindi già dal Mondiale nordamericano.
Come spiega Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, l’obiettivo è colpire una delle antisportività più diffuse: il tempo sprecato. Dopo i buoni risultati degli 8 secondi concessi ai portieri per rinviare una volta in possesso del pallone, il Board è pronto ad allargare il principio.
Rinvii e rimesse: limite di 8 secondi
Secondo quanto riportato da Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, anche per i rinvii dal fondo scatterà il limite di 8 secondi (3 più countdown arbitrale di 5). Se si supera il tempo? Calcio d’angolo per gli avversari.
Stesso meccanismo per le rimesse laterali: 8 secondi a disposizione, oltre i quali scatterà l’inversione della rimessa.
Infortuni: un minuto fuori
Altro fronte caldo è quello degli infortuni “strategici”. Fabio Licari, sulla Gazzetta dello Sport, evidenzia come, dopo la sperimentazione nella Coppa Araba, un giocatore che richiederà un intervento medico superiore agli 8 secondi dovrà restare fuori per 60 secondi (inizialmente si pensava a 120). La squadra giocherà temporaneamente in inferiorità numerica, salvo che il fallo abbia prodotto un cartellino giallo o rosso.
Unica eccezione inevitabile: il portiere non potrà essere obbligato a restare fuori.
Sostituzioni: 10 secondi
Stretta anche sulle sostituzioni. Come sottolinea Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, il giocatore avrà 10 secondi per lasciare il campo dal momento in cui il numero compare sul tabellone del quarto uomo. In caso contrario, la squadra resterà in dieci fino alla successiva interruzione.
Var e fuorigioco
Non solo perditempo. La Gazzetta dello Sport, con Fabio Licari, riferisce anche delle modifiche al protocollo Var: possibile intervento sui calci d’angolo assegnati erroneamente prima della battuta e sul secondo giallo sbagliato (ma non sul primo).
Resta aperto il dibattito sul fuorigioco. La tecnologia individua ormai la posizione al centimetro, ma la proposta di Arsène Wenger – valida solo se tutto il corpo dell’attaccante è oltre il difensore – è ancora in discussione.
Dal 2027, inoltre, solo il capitano potrà parlare con l’arbitro.
L’Ifab accelera: meno furbizie, più gioco effettivo. E le nuove regole sono dietro l’angolo.