Antonio Criniti, ex attaccante che ha indossato le maglie di Avellino e Palermo, presenta la sfida del Partenio-Lombardi. Intervistato da Il Mattino di Avellino, l’ex calciatore ha parlato del momento dei biancoverdi, della suggestione James Rodriguez, dei singoli a disposizione di Alessandro Nesta e soprattutto del confronto con la formazione rosanero.
Partendo dalla trattativa sfumata per James Rodriguez, Criniti ha spiegato a Il Mattino di Avellino: «Ha fatto sognare i tifosi e dato conferma della solidità, della ambizione e della forza del club di Angelo D’Agostino: ora non bisogna pensare a quello che poteva essere e non è stato se fosse arrivato il numero 10 colombiano, ma solo concentrarsi sul campo. Avellino da tempo non era al centro di un progetto così serio e duraturo: dopo Napoli resta la piazza più importante e prestigiosa di tutta la Campania».
Positivo anche il giudizio sulla squadra allenata da Nesta: «Ho visto tutte e tre le gare e devo dire che al di là dello scivolone con l’Arezzo, forse c’è stata una sottovalutazione inconscia, l’Avellino mi è piaciuto. Ha meritato nettamente con il Vicenza, a Modena ha sofferto ma è rimasto compatto, solido, non ha preso quei gol che l’anno scorso di questi tempi si beccavano con facilità, segno di una mentalità vincente, di un gruppo che è maturato ed è stato migliorato sicuramente».
Nell’intervista concessa a Il Mattino di Avellino, Criniti si è poi soffermato su Raffaele Russo: «Mi assomiglia molto ed ho notato che ha avuto una crescita esponenziale. All’esordio in B non mi aveva convinto, poi con Ballardini ha avuto una maturazione che sta proseguendo. Deve essere libero di agire come trequartista o seconda punta al fianco di Favilli, altro elemento che mi sta meravigliando, ed è micidiale quando parte palla al piede. In un calcio fatto da giocatori che sembrano adoni lui è un brevilineo che ha un cambio di passo incredibile: quando parte non si ferma più e lascia di sasso tutti gli avversari. Mi piace tantissimo. Apprezzo molto anche Palumbo che da regista o mezzala è fenomenale».
Poi il passaggio sul Palermo e su Filippo Inzaghi. L’ex attaccante non nasconde la forza della formazione rosanero, ma mette pressione al tecnico: «Se è lì merita senza dubbio, però nella scorsa stagione ha commesso diversi errori ed in questa se non dovesse conquistare la A, ha una rosa da oltre venti milioni di euro, le colpe saranno prima di tutte sue, non ho dubbi su questo».
A Il Mattino di Avellino, Criniti ha quindi analizzato direttamente la partita del Partenio-Lombardi: «Che sfida sarà quella del Partenio Lombardi? Non penso particolarmente bella: anche se siamo all’inizio i punti in palio pesano già tanto. Il Palermo deve tenersi stretta la vetta, l’Avellino vuole continuità e mantenere alto l’entusiasmo. La differenza la farà l’approccio ma anche la concentrazione e la capacità di commettere pochi errori. Credo che i rosanero, insieme alla Cremonese di Pecchia, vero esperto di questa categoria, saranno tra le prime della classe mentre l’Avellino può essere l’outsider capace di creare problemi a tutti».
Infine, un pensiero ai sostenitori biancoverdi: «Quelli di oggi non sono certo quelli che seguivano il mio Avellino anche se alcuni, vedi Mario Dell’Anno, sono ancora lì. Il pubblico è più maturo, anche se i criticoni a prescindere non sono ancora spariti. A loro la squadra di Nesta darà risposte pesanti e convincenti, ne sono sicuro».