Il Palermo deve cambiare passo lontano dal Barbera. È questo uno dei primi esami della nuova stagione per la squadra di Filippo Inzaghi, attesa oggi sul campo dell’Arezzo. Come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, proprio il rendimento esterno ha rappresentato uno dei principali limiti dei rosanero nella passata stagione.
Dei 72 punti complessivi, infatti, soltanto 26 sono arrivati in trasferta. Un divario che Inzaghi conosce bene e sul quale ha richiamato l’attenzione della squadra alla vigilia del primo viaggio stagionale. Ad aumentare le insidie c’è l’entusiasmo dell’Arezzo, neopromossa pronta a sfruttare la spinta del proprio pubblico.
L’ultima vittoria fuori casa risale a marzo
Il Corriere dello Sport ricorda che l’ultimo successo esterno del Palermo risale al 21 marzo a Padova, quando la squadra riuscì a imporsi grazie alla rete di Bani in pieno recupero nonostante l’inferiorità numerica.
Da allora sono arrivati due pareggi e due sconfitte, compreso il pesante ko del Ceravolo nei playoff. Anche per questo il mercato estivo è stato costruito cercando di aumentare ulteriormente esperienza e personalità all’interno dell’organico.
Secondo Paolo Vannini, il Palermo dispone adesso di più giocatori capaci di comprendere i momenti decisivi delle partite e indirizzarli. Resta però necessario del tempo per completare l’assimilazione dei nuovi meccanismi, soprattutto nella fase di non possesso.
Perin e Strefezza dal primo minuto
Ad Arezzo ci saranno due novità importanti: Mattia Perin e Gabriel Strefezza esordiranno dal primo minuto. Due giocatori considerati di primo livello per la categoria, chiamati ad aumentare ulteriormente la qualità dell’undici di Inzaghi.
La crescita collettiva, però, resta fondamentale. Il principio da mettere in pratica è quello ricordato anche alla vigilia: «Coi soli nomi non si vince».
Gli arrivi e le partenze sono proseguiti anche nell’ultima settimana e, come evidenzia il Corriere dello Sport, questo potrebbe aver provocato qualche inevitabile intoppo nel lavoro di preparazione, reso inoltre più complicato dal caldo afoso.
Gabrielloni subito in panchina con il 99
L’organico appare ormai praticamente definito. Ieri è diventato ufficiale l’arrivo di Alessandro Gabrielloni, 32 anni, dal Como. L’attaccante sarà già oggi in panchina ad Arezzo con la maglia numero 99.
Gabrielloni è stato individuato come alternativa a Joel Pohjanpalo grazie alle sue caratteristiche più nette da prima punta. Una scelta che permette al Palermo di avere un vero vice del centravanti finlandese.
Contestualmente saluta Jérémy Le Douaron, sacrificato anche per esigenze legate alla lista. A questo punto, scrive Paolo Vannini, dovrebbe restare Gyasi nel ruolo di quarto esterno, anche se rimane aperta l’ipotesi dello spagnolo Iker Almena, attualmente all’Al Qadsiah.
Palermo ad Arezzo dopo 27 anni
La partita porta con sé anche diversi precedenti significativi. Il Palermo torna a giocare ad Arezzo dopo 27 anni: l’ultima sfida in Toscana risale alla Serie C e terminò 2-0 per gli amaranto allenati da Serse Cosmi.
Per trovare l’ultimo Arezzo-Palermo disputato in Serie B bisogna invece tornare al 1986. Ancora più lontano l’ultimo successo rosanero sul campo degli amaranto: secondo i dati riportati dal Corriere dello Sport, manca addirittura dal 1967.
Un altro tabù che Inzaghi vuole spezzare. Ma soprattutto una prima occasione per dimostrare che il nuovo Palermo può finalmente avere un rendimento diverso anche lontano dal Barbera.