Verona, esordio da dimenticare: l’Ascoli rimonta al Bentegodi. Gli Highlights

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Esordio amaro in campionato per il Verona di Marco Baroni, sconfitto in casa dall’Ascoli neopromosso. Gli scaligeri passano in vantaggio con Mulattieri, ma nella ripresa subiscono in appena tre minuti la rimonta firmata Silipo e D’Uffizi. A raccontare la partita è Gabriele Gilli sul Corriere dello Sport.

Mulattieri porta avanti il Verona


Il primo tempo è prevalentemente di marca veronese. La squadra di Baroni trova il vantaggio al 21’, quando Mulattieri accompagna la fuga in profondità di Le Borgne e firma l’1-0.

L’Ascoli evita guai peggiori grazie a Vitali, protagonista di una grande parata sulla conclusione di Compagnon.

Come sottolinea Gabriele Gilli sul Corriere dello Sport, il Verona sembra avere la partita nelle proprie mani, ma nella ripresa cambia completamente lo scenario.

Silipo e D’Uffizi ribaltano tutto in tre minuti

È proprio il secondo tempo a condannare gli scaligeri, che già in Coppa Italia contro l’Entella avevano rischiato grosso nella stessa fase della partita.

L’Ascoli di Tomei approfitta delle difficoltà della difesa gialloblù e colpisce due volte nel giro di appena tre minuti. Prima Silipo e poi D’Uffizi sfruttano le gravi disattenzioni di Kastanos e Leali e completano la rimonta.

Per il Corriere dello Sport si tratta di un vero «crollo Verona», con la squadra di Baroni incapace di reagire dopo il doppio colpo subito.

La sconfitta rappresenta un’occasione particolarmente pesante sprecata anche considerando il calendario: nelle prime cinque giornate il Verona affronterà tutte e quattro le formazioni neopromosse dalla Serie C.

L’Ascoli, invece, può festeggiare un debutto di grande spessore e dalla prossima gara potrà contare anche sul nuovo arrivato Matteo Ricci.

L’omaggio a Osvaldo Bagnoli

Prima del fischio d’inizio, la tifoseria del Verona ha dedicato un lungo e sentito omaggio a Osvaldo Bagnoli, scomparso lo scorso 17 luglio.

Quindici minuti di ricordi per il tecnico dello storico scudetto del 1985. Un tributo che, scrive Gabriele Gilli sul Corriere dello Sport, «avrebbe meritato un risultato migliore».