Il Venezia torna in Serie A e lo fa ancora una volta con la firma di Giovanni Stroppa. Come racconta Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, il tecnico di Mulazzano si conferma uno specialista delle promozioni, dopo i successi con Crotone, Monza e Cremonese, diventando simbolicamente “Doge” anche in Laguna grazie a un percorso costruito sulla forza del gruppo.
La promozione è maturata al termine dell’ennesima battaglia, proprio allo stadio “Picco” di La Spezia, teatro già familiare per Stroppa, che lì aveva conquistato la A un anno fa con la Cremonese. Stavolta, come evidenzia Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, il Venezia ha dovuto resistere al ritorno dello Spezia di D’Angelo, in una sfida dal sapore quasi ciclico per il tecnico, già protagonista in passato di incroci decisivi.
Non è stata una cavalcata semplice, ma una stagione fatta di crescita continua. «È stata una cavalcata incredibile, iniziata sin dal primo giorno», ha raccontato Stroppa, sottolineando il lavoro collettivo che ha permesso alla squadra di emergere in un campionato estremamente equilibrato.
Il primo ringraziamento, come riporta Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, è andato al direttore sportivo Antonelli, capace di ricompattare l’ambiente dopo la retrocessione. Ma il successo è condiviso: «Il merito va diviso con tutta la squadra invisibile, dallo staff ai magazzinieri, fino ai tifosi che hanno fatto la differenza con il loro sostegno».
Il Venezia vola così in Serie A per la nona volta nella sua storia, ma questa promozione ha un valore particolare. Dopo un avvio complicato, la squadra è diventata progressivamente ingiocabile, trovando una continuità impressionante.
I numeri certificano il dominio: una sola sconfitta nelle ultime 26 giornate e una gestione della rosa esemplare. Come sottolinea ancora Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, Stroppa ha utilizzato ben 27 giocatori, valorizzando ogni elemento. Il portiere Stankovic è stato l’unico sempre presente, con 37 presenze su 37, mentre ben 8 giocatori hanno superato le 30 partite stagionali.
In attacco, il Venezia ha trovato certezze con Adorante (17 gol) e Yeboah (10), mentre il gioco collettivo ha prodotto 21 assist-man, a conferma di una squadra costruita secondo principi condivisi e ispirati ai modelli di Sacchi e Zeman.
Resta ora da definire il primato finale: il Venezia può ancora chiudere al primo posto, ma dovrà guardarsi dal Frosinone, che può insidiare la vetta nell’ultima giornata. Un dettaglio che non cambia la sostanza: la squadra di Stroppa ha già scritto una pagina importante della propria storia.