Più amarezza per l’episodio che per il risultato. Marco Vigarani, sulle pagine del Corriere dell’Alto Adige, racconta il ritorno del Südtirol da Palermo con sentimenti contrastanti: prima sconfitta del 2026, ma soprattutto polemiche per il calcio di rigore che ha indirizzato la gara.
Secondo quanto riportato dal Corriere dell’Alto Adige, la decisione del Var ha ribaltato la scelta iniziale dell’arbitro Crezzini, che aveva ammonito Segre per simulazione senza concedere il penalty. Una valutazione che, per Vigarani, trova conferma anche nelle parole dell’ex arbitro Gianpaolo Calvarese.
«La dinamica è chiarissima – ha scritto Calvarese sui social – Segre arriva per primo e Adamonis non commette fallo. Non c’è alcun tocco funzionale. In campo Crezzini vede bene, è eccessiva l’OFR. Chiamate come queste rendono poco credibile il Var».
Classifica invariata
Nonostante la delusione, la situazione in classifica resta solida. Il Südtirol è ancora nono, a +3 su Empoli, Carrarese e Padova, con un margine rassicurante di +7 sulla zona playout e +8 sul terzultimo posto. Intatto anche il distacco dai playoff, visto il passo falso del Cesena.
Come sottolinea Marco Vigarani sul Corriere dell’Alto Adige, la trasferta del “Barbera” ha comunque offerto segnali confortanti sul piano del gioco e della personalità. Il Südtirol ha tenuto testa a una corazzata come il Palermo, creando occasioni e mostrando qualità nel possesso palla.
La carica di Castori
Fabrizio Castori, pur mantenendo prudenza sugli obiettivi, ha lanciato un messaggio chiaro: «Avrei firmato per perdere una sola partita nel 2026. È motivante affrontare subito il Venezia in casa, cercheremo di rifarci».
L’analisi del Corriere dell’Alto Adige è netta: la sconfitta pesa, ma non ridimensiona il percorso dei biancorossi. Il Südtirol resta compatto, convinto del proprio gioco e pronto a ripartire.